Mercoledì 09 Settembre 2026

Turismo e Natura

Biodiversità e natura: presentata a Castel di Sangro la "Guida ai serpenti autoctoni d'Abruzzo"

11/08/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Biodiversità e natura: presentata a Castel di Sangro la "Guida ai serpenti autoctoni d'Abruzzo"

Il nuovo volume di Maurizio D'Amico, sostenuto dalla Provincia dell'Aquila ed edito da CARSA, punta a superare i pregiudizi sui rettili locali e sarà distribuito gratuitamente nelle scuole.

Una sala polifunzionale gremita di pubblico ha fatto da cornice, ieri pomeriggio in Piazza Plebiscito a Castel di Sangro (L’Aquila), alla presentazione della Guida ai serpenti autoctoni d’Abruzzo, il nuovo volume di Maurizio D’Amico, un’opera dal rilevante valore scientifico e divulgativo realizzata con la collaborazione della Provincia dell’Aquila. L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini, appassionati, studiosi ed esperti del settore, confermando il crescente interesse verso i temi della tutela ambientale e della valorizzazione del patrimonio naturalistico abruzzese.

Alla conferenza hanno preso parte il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, l’autore del volume Maurizio D’Amico e Giovanni Tavano, in rappresentanza di CARSA Editore, casa editrice che ha curato la pubblicazione dell’opera. Nel corso dell’incontro Caruso, che ha sottolineato il valore culturale e scientifico della pubblicazione, ha poi evidenziato il ruolo della divulgazione nella tutela della biodiversità.

“L’Abruzzo è conosciuto nel mondo per specie simbolo come l’orso marsicano e il camoscio d’Abruzzo, ma la tutela della biodiversità passa anche attraverso la conoscenza di animali meno noti e troppo spesso vittime di paure e pregiudizi. Questa guida ha il merito di rendere accessibile un patrimonio di conoscenze scientifiche, aiutando a comprendere il valore di specie straordinarie come la Vipera dell’Orsini, autentico tesoro naturalistico del nostro territorio. La conoscenza è il primo passo per proteggere l’ambiente e iniziative come questa rappresentano un importante investimento culturale per l’Abruzzo”, hanno dichiarato in una nota Caruso e l’assessore comunale Enia Acconcia, che hanno poi ringraziato D’Amico e Tavano “per essere riusciti a creare un’opera dallo straordinario valore scientifico”.

Nel corso della presentazione, D’Amico ha ripercorso la nascita del progetto, ricordando come l’idea sia maturata proprio a Castel di Sangro. “Questa guida è nata da un incontro casuale in Piazza Plebiscito con il sindaco Angelo Caruso. Gli proposi l’idea di realizzare una pubblicazione scientifica in collaborazione con un’istituzione e trovai subito entusiasmo e disponibilità. Da quella conversazione è iniziato un percorso che, grazie alla collaborazione della Provincia dell’Aquila e di CARSA Editore, ha portato alla realizzazione di un’opera pensata per diffondere una conoscenza corretta dei serpenti dell’Abruzzo e contribuire concretamente alla tutela della biodiversità. Un’opera a favore dell’intera comunità abruzzese”, ha affermato l’autore.

La Guida ai serpenti autoctoni d’Abruzzo si propone dunque come uno strumento di riferimento per studiosi, escursionisti, professionisti del settore e semplici appassionati, con l’obiettivo di promuovere una conoscenza scientificamente rigorosa delle specie presenti sul territorio regionale, favorendo una maggiore consapevolezza del loro ruolo negli ecosistemi e contribuendo a superare stereotipi e convinzioni errate che ancora oggi accompagnano questi animali. In chiusura dell’incontro, Maurizio D’Amico ha rivolto un ringraziamento a Domenico Borrelli, dirigente del Servizio veterinario di Castel di Sangro, al cugino Angelo Carnevale e alla moglie Clara, che lo hanno sostenuto nel lungo percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera. L’autore ha inoltre definito la pubblicazione “il coronamento di un lungo percorso di divulgazione scientifica che ho portato avanti negli anni e che intendo continuare con lo stesso entusiasmo”. Infine è stato annunciato che copie della Guida ai serpenti autoctoni d’Abruzzo saranno donate agli istituti scolastici della provincia dell’Aquila, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni alla conoscenza e alla tutela della biodiversità.

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