Mercoledì 14 Ottobre 2026

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Affido e adozione a Lanciano l'Ambito Sociale 11 Frentano promuove un intenso confronto tra norme, professionalità e storie di vita

14/10/2026 - Redazione AbruzzoinVideo

L'assessore Amoroso: "Un percorso di alto valore formativo e umano per accompagnare famiglie e aspiranti genitori, rafforzare le competenze degli operatori e tutelare i bisogni dei minori attraverso il confronto multidisciplinare."

Un viaggio profondo tra la complessità delle norme e l’immensità del cuore di chi sceglie di offrire la sua presenza, la sua attenzione, le sue cure, il suo amore e la sua casa ad un bambino o una bambina, un ragazzo o una ragazza, dai 0 ai 18 o fino ai 21 anni, italiani e stranieri, che provengono da nuclei familiari che sono momentaneamente incapaci di occuparsi delle  esigenze materiali, educative o affettive dei propri figli a causa di problemi transitori. Sono persone meravigliose, amorevoli e coraggiose che scelgono  di mettersi a disposzione per  offrire loro un luogo sicuro, un supporto, una luce di serenità; per far vivere loro l' infanzia e l'adolescenza in un ambiente sano, privo di conflitti o addirittura violenze. 

Si è svolto al Polo Museale Santo Spirito di Lanciano, il secondo appuntamento del ciclo formativo promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Lanciano, guidato da Cinzia Amoroso. Il Comune Frentano è Ecad capofila dell’Ambito Distrettuale Sociale n. 11 Frentano, di cui fanno parte i Comuni di Fossacesia, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Castel Frentano, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro e Frisa . La giornata, interamente dedicata agli aspetti giuridici, alle procedure e ai requisiti fondamentali di affido e adozione, ha offerto momenti di altissimo livello formativo, trasformandosi in uno spazio di dialogo costruttivo ed emozionante tra istituzioni, figure professionali del settore sociale e cittadini.

A guidare i lavori è stata la dottoressa Chiara Gallo, Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila. Grazie alla sua profonda esperienza e alla grande professionalità, alla grande preparazione, la relatrice ha saputo tracciare un quadro nitido del ruolo della Magistratura e del Giudice Tutelare, offrendo spunti di riflessione e chiavi di lettura indispensabili per orientarsi in percorsi spesso complessi. Accanto a lei l'assessore Cinzia Amoroso, la dirigente del settore servizi alla Persona del Comune di Lanciano, Giovanna Sabbarese.

Di straordinario impatto umano sono state le testimonianze dirette delle famiglie e dei genitori affidatari. Con grande generosità, le coppie presenti hanno raccontato cosa le abbia spinte a compiere questo passo: una scelta maturata nel segno dell'amore puro e del dono di sé, in un percorso non sempre facile ma capace di arricchire in modo inestimabile chi sceglie di intraprenderlo.

"Scegliere l'affido non significa sostituire qualcuno. Non significa cancellare un legame, non significa coprire un posto, ma significa fare posto". Questa una delle frasi più belle e incisive pronunciate da un genitore affidatario nel corso dei primi due appuntamenti del percorso virtuoso.

Nel corso dell'incontro si è fatto il punto sulle differenze sostanziali che intercorrono tra l'istituto dell'adozione e quello dell'affido familiare. Un passaggio di chiarezza fondamentale ha riguardato le modalità di accesso a queste forme di supporto: è stato infatti ricordato come anche una persona single possa avviare il percorso per l'affidamento, aprendo le porte della propria vita all'accoglienza di un minore in difficoltà.

Un focus centrale è stato riservato al compito delicatissimo degli operatori del settore, degli assistenti sociali e delle equipe multidisciplinari. Il loro ruolo non è mai inquisitorio, bensì quello di veri e propri "guide di rete" capaci di accompagnare le famiglie passo dopo passo, fornendo loro gli strumenti emotivi, psicologici e pratici per un approccio rispettoso e mai invasivo. Dietro ogni pratica, infatti, ci sono storie di vita spesso ferite: bambini e ragazzi vittime di violenza, trascuratezza o con alle spalle contesti familiari fortemente compromessi. In questo scenario, la preparazione dei professionisti e la sensibilità delle famiglie rappresentano l'unico vero scudo per garantire al minore il diritto fondamentale a una crescita serena e protetta.

Dopo il successo di questo secondo modulo, il percorso formativo volgerà al termine il prossimo martedì 20 ottobre(dalle ore 9:00 alle 17:00), sempre al Polo Museale Santo Spirito. L'ultimo incontro affronterà il delicato tema dei disturbi comportamentali legati al trauma dell'abbandono, alla valutazione e al supporto terapeutico, con gli interventi specialistici dell'Equipe N.P.I.A. della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, guidata dal dOttor Riccardo alessandrelli.

"Questi incontri rappresentano un presidio fondamentale di crescita formativa e umana per tutto il nostro territorio. Il nostro obiettivo è accompagnare con concretezza e delicatezza le famiglie, fornendo agli operatori e ai cittadini strumenti chiari per garantire sempre la tutela e il benessere primario dei minori." - dice l'assessore Cinzia Amoroso - Desidero esprimere un profondo ringraziamento a ogni singola figura professionale del nostro Assessorato: l'attenzione, la dedizione e la sensibilità con cui tutto il personale lavora quotidianamente sono il vero motore di questo percorso a supporto della nostra comunità."

Miriana Lanetta

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