Mercoledì 14 Ottobre 2026

Turismo e Natura

Cinema e territorio, l’Abruzzo punta sulle “Aree Movie Friendly”: al via il progetto per attrarre le produzioni audiovisive

04/10/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Cinema e territorio, l’Abruzzo punta sulle “Aree Movie Friendly”: al via il progetto per attrarre le produzioni audiovisive

Presentata a Lanciano, nell’ambito di “Piacere, Abruzzo!”, l’iniziativa promossa dalla Regione e da Abruzzo Film Commission per mettere in rete Comuni, imprese e servizi e trasformare l’audiovisivo in una leva di sviluppo economico e turistico per borghi e aree interne.

Fare rete per rendere l’Abruzzo più attrattivo per le produzioni cinematografiche e audiovisive, valorizzando in particolare i piccoli Comuni e le aree interne. È questo l’obiettivo di “Aree Movie Friendly – Dove i territori producono storie”, il progetto promosso dal Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega al Turismo, Daniele D’Amario, in collaborazione con Abruzzo Film Commission, presentato al polo fieristico di Lanciano nell’ambito della prima edizione di “Piacere, Abruzzo!”.

L’iniziativa punta a creare un sistema territoriale organizzato e competitivo capace di rispondere alle esigenze dell’industria cinematografica contemporanea. Non soltanto location di pregio paesaggistico e culturale, dunque, ma anche servizi efficienti, assistenza logistica, procedure più semplici e interlocutori istituzionali facilmente individuabili. Il progetto non prevede la nascita di nuovi enti, ma il coordinamento delle risorse già presenti sul territorio, mettendo in connessione Comuni, strutture ricettive, aziende logistiche, fornitori e maestranze locali, con la regia operativa di Abruzzo Film Commission.

“Con Aree Movie Friendly compiamo un passo strategico verso la costruzione di un sistema turistico e territoriale fortemente integrato – ha spiegato D’Amario –. Il valore aggiunto del progetto risiede nel coinvolgimento diretto dei piccoli Comuni che, pur custodendo un patrimonio straordinario, incontrano spesso difficoltà nel proporsi singolarmente ai grandi circuiti produttivi”. L’arrivo di una troupe, ha sottolineato il Sottosegretario, può generare un impatto economico immediato su diversi comparti, dalla ricettività alla ristorazione, dalle maestranze ai trasporti locali. Da qui la volontà di trasformare l’audiovisivo in uno strumento concreto di promozione e sviluppo dei borghi.

Per il presidente di Abruzzo Film Commission, Piercesare Stagni, la bellezza del paesaggio abruzzese rappresenta una risorsa fondamentale, ma non sufficiente per competere sul mercato nazionale e internazionale. Servono servizi rapidi, procedure semplificate e collaborazione tra le istituzioni. Il progetto si sviluppa attorno a quattro pilastri: location, accoglienza, fornitori e servizi, cooperazione, e prevede due livelli di adesione. Il primo è il “Comune Movie Friendly”, che richiede la presenza di un referente unico, la mappatura delle location, l’individuazione delle filiere produttive locali e protocolli amministrativi semplificati per il rilascio dei permessi. Il secondo è l’“Area Movie Friendly”, riconoscimento assegnato da Abruzzo Film Commission alle unioni di almeno cinque Comuni Movie Friendly. In questo caso sono previste una location guide integrata, un unico database di fornitori e maestranze e convenzioni quadro per l’intera area.

“L’obiettivo è far evolvere le eccellenze individuali in un’offerta di sistema – ha spiegato Peppe Millanta, referente del progetto e componente del Cda di Abruzzo Film Commission –. Interconnettere le risorse dei singoli Comuni consente di presentare il territorio come un interlocutore unico, strutturato e attrattivo per i produttori”. Il modello prende spunto anche da alcune esperienze internazionali considerate best practice, tra cui Film Friendly Texas negli Stati Uniti e il modello integrato della regione spagnola di Murcia. L’ambizione è dunque quella di costruire una rete capace di mettere l’Abruzzo nelle condizioni di accogliere le produzioni non soltanto offrendo paesaggi e borghi, ma un sistema territoriale organizzato, in grado di trasformare la presenza del cinema in opportunità economiche, occupazionali e turistiche.

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