Giovedì 15 Ottobre 2026

Politica

Revoca concessioni balneari, Testa: pericolosa voragine socio economica

16/02/2022 - Redazione AbruzzoinVideo
Revoca concessioni balneari, Testa: pericolosa voragine socio economica

Presentata mozione di FdI "Prosegue la battaglia per evitare l’ennesima lesione alla nostra economia”

“Il provvedimento del governo nazionale, che passa all’unanimità in Consiglio dei ministri, secondo il quale dal primo gennaio 2024 l'assegnazione delle concessioni balneari avverrà solo tramite gara, apre una pericolosa voragine socio-economica per tutti gli operatori del turismo abruzzese e italiano. Auspicavamo una mossa forte e risolutiva, invece ci troviamo di fronte all’ennesima azione prepotente e deleteria per il Paese." Così in una nota il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Guerino Testa.

  "L’azione di un governo che parla di criteri di salvaguardia per le imprese ma che di fatto a quelle imprese non garantisce certezze e stabilità. Lunedì scorso, come annunciato, è stata presentata la mozione di Fratelli d’Italia, a prima firma di Giorgia Meloni la quale ha affermato a chiare lettere che trattasi del primo atto di esproprio del governo Draghi a danno di 30 mila attività d’impresa".

"Il documento - continua la nota - che affronta anche il tema delle concessioni delle attività di commercio ambulante su aree pubbliche, altra categoria messa in grande difficoltà dalle previsioni della direttiva Bolkestein – analizza nel dettaglio le normative sulla materia, evidenziandone lacune e distorsioni, ed impegna il Governo ad adoperarsi in sede europea al fine di sostenere l'inapplicabilità della direttiva 2006/123 al settore delle concessioni demaniali marittime, fluviali e lacuali per finalità turistico-ricreative, poiché trattasi di licenze di beni e non di servizi, rilevando altresì che ex articolo 195 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in materia di turismo, l'Organismo europeo può limitarsi soltanto ad una politica di accompagnamento, richiedendo un trattamento non discriminatorio rispetto ad altri Stati europei, come Spagna e Portogallo, che hanno prorogato, infatti, le concessioni senza alcuna contestazione da parte della stessa UE."

"La mozione, condivisa da altri 37 co-firmatari di FdI, evidenzia come un intervento di taglio lineare di questa portata non possa che provocare il rischio di fallimento per quelle migliaia di imprenditori che hanno creduto in una norma dello Stato, nonché il rischio connesso e conseguente di abbandono e degrado del patrimonio più prezioso che si ha, le nostre coste. Ringrazio i parlamentari del mio partito per la caparbia con cui stanno conducendo anche questa battaglia per evitare la grave lesione che il governo si appresta a causare ad un’altra fetta importante della nostra economia”. Conclude il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Guerino Testa.

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