Buche profonde, cedimenti del piano viabile, cunette intasate e fenomeni di dissesto lungo le scarpate che rischiano di trasformarsi nell'ennesima emergenza con l'arrivo delle piogge e del gelo invernale.
È un quadro di forte preoccupazione quello dipinto dai consiglieri provinciali di minoranza della Provincia di Chieti — Massimiliano Berghella, Carla Carretta, Claudio Conti, Arturo Di Fabio e Stefano Di Lizio — che rivolgono un attacco diretto e documentato al Presidente dell'Ente, Francesco Menna. Alla base della presa di posizione dell'opposizione ci sono rilievi fotografici e segnalazioni raccolte lungo la rete viaria provinciale, che testimoniano profonde fessurazioni del manto stradale e una persistente carenza nella regimazione delle acque piovane. I consiglieri di minoranza non risparmiano critiche alla gestione politica dell'Ente provinciale, sollecitando un cambio di passo immediato nella programmazione delle risorse e degli interventi sul territorio.
«Il presidente Menna dedichi meno tempo a fare "l’influencer" sui social e più tempo alla cura e alla manutenzione concreta delle strade provinciali», affondano i cinque consiglieri. «Continuare a scaricare ogni responsabilità sulla Regione e sul Governo non risolve i problemi che i cittadini affrontano ogni giorno. Chiedere risorse è necessario e legittimo, ma deve accompagnarsi alla programmazione e agli interventi di stretta competenza della Provincia. I cittadini non chiedono polemiche politiche permanenti, ma strade sicure e risposte concrete».
L'opposizione ricorda inoltre come la richiesta di aprire un dibattito sulla viabilità fosse già stata presentata nei precedenti Consigli provinciali, rimanendo tuttavia inascoltata. «La manutenzione ordinaria non è una priorità secondaria: infiltrazioni, tombini ostruiti e primi cedimenti sono campanelli d'allarme noti. Intervenire subito significa prevenire i danni, tutelare l'incolumità pubblica e risparmiare risorse. Se durante l’inverno dovessero verificarsi nuove frane, chi ne risponderà?».
Per evitare l'isolamento delle aree interne e garantire la sicurezza degli spostamenti quotidiani di studenti, lavoratori e imprese, il gruppo di minoranza sollecita l'Amministrazione provinciale ad avviare un piano straordinario di manutenzione preventiva, articolato in quattro punti chiari: Sopralluoghi tecnici immediati: ricognizione sulle arterie a maggior rischio idrogeologico e verifica dello stato delle scarpate e delle lesioni dell'asfalto. Pulizia delle cunette e dei dotti: ripristino sistematico dei sistemi di drenaggio e dei fossi di guardia per favorire il corretto deflusso delle acque. Messa in sicurezza dei tratti critici: interventi diretti sui punti più compromessi della rete stradale. Cronoprogramma pubblico: definizione trasparente di tempi, priorità e fondi disponibili, da comunicare chiaramente alle comunità locali. «Quando una strada provinciale viene chiusa o diviene impraticabile, si interrompono i collegamenti vitali con scuole, ospedali e luoghi di lavoro», concludono Berghella, Carretta, Conti, Di Fabio e Di Lizio. «La Provincia intervenga ora, prima che l'inverno trasformi criticità visibili in nuove emergenze».
