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Cronaca

Dodici anni fa il Terremoto dell'Aquila, il fascio di luce azzurra ed i 309 rintocchi di campana per ricordare le vittime

06/04/2021 - Redazione AbruzzoinVideo
Dodici anni fa il Terremoto dell'Aquila, il fascio di luce azzurra ed i 309 rintocchi di campana per ricordare le vittime

foto di Lorenzo Di Cola per il Comune dell'Aquila

Oggi la Cerimonia commemorativa con le Istituzioni nella scuola ispettori della Gdf e davanti alla Casa dello Studente, luogo simbolo della tragedia, dove morirono 8 giovani universitari fuorisede.

12 anni fa a L’Aquila il terribile terremoto che uccise 309 persone. Una tragedia che colpì al cuore l’intero Abruzzo, una scossa, avvenuta alle 3.32, di magnitudo 5.9, che cambiò la vita di tante persone, assenze che non si potranno mai colmare, paure che resteranno indelebili nella mente di chi quella notte riuscì a salvarsi ma che in quel dramma perse le persone care, vide distrutta la propria abitazione ,annientarsi le proprie certezze e fu costretto a ricominciare la vita da zero. Oltre 1600 persone rimasero ferite quella notte, 80mila furono gli sfollati, oltre 10 miliardi di euro furono i danni stimati.

Tante giovani vite furono spezzate, parliamo di quegli studenti fuorisede che a L’Aquila, città universitaria, avevano deciso di costruire il loro futuro e che invece morirono travolti dalla macerie. Luogo simbolo della tragedia fu la Casa dello Studente, dove morirono 8 ragazzi, per quel crollo ci fu anche un’inchiesta e una sentenza di condanna.

L’emergenza Covid ha impedito, per il secondo anno consecutivo, la tradizionale fiaccolata della memoria. Ma in tantissimi hanno scelto di mettere una candela sul davanzale delle proprie case, una fiammella in ricordo delle vittime e per commemorare quel dramma che ha segnato nel profondo l’esistenza dei cittadini del Capoluogo che fu distrutto dal terremoto. Rimasero solo le macerie e quel desiderio di far tornare la città ed i piccoli centri limitrofi rasi al suolo, come erano prima, ma lenta è stata la ricostruzione anche a causa della burocrazia ed è stato duro e difficile aggrapparsi alla speranza per i cittadini aquilani che hanno visto scorrere il tempo senza riuscire mai a farsi una ragione di quanto accaduto, ma con la tenacia e la speranza di vedere la città rinascere seppur lentamente.

Ieri sera il fascio di luce azzurra di sei fari, proiettato verso l’alto da piazza Duomo e l’accensione del braciere hanno dato vita alla cerimonia di commemorazione del 6 aprile 2009, ed è sempre doloroso ascoltare i 309 rintocchi di campana e la lettura dei nomi delle vittime.

"È arrivato il nostro 6 aprile. - scrive il sindaco - Un 6 aprile lungo 12 anni e che ogni volta porta con sé dolore e speranza. Nessuno di noi può e deve dimenticare, ma negli occhi dei nostri ragazzi leggiamo un nuovo racconto. Quello dell’Aquila e di una terra orgogliosa che ha saputo finalmente rinascere".

Parole di speranza giungono anche dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: "Io ricordo. Ricordo la paura, sento ancora il dolore, ma vedo la rinascita ogni giorno. I nostri cuori battono per L’Aquila, per gli aquilani che non ci sono più e per quelli che ci sono, più forti di tutto".

Importanti anche le parole dell'attuale Commissario alla Ricostruzionene, Giovanni Legnini, che lancia un monito al Governo: "Il 6 Aprile 2009 il terremoto che colpì l'Aquila e molti altri centri dell’Abruzzo interno provocando 309 vittime, tra le quali i giovani ospitati nella casa dello studente. Indelebili sono ancora oggi, dopo 12 anni, le immagini di distruzione e morte. Si tratta di ferite che non si rimarginano, insieme a quelle piu recenti dei terremoti del 2016-17 che sconvolsero il centro Italia. Oltre al dovere della memoria, non deve attenuarsi l’impegno costante e inderogabile della Repubblica per la prevenzione e ricostruzione garantendo sicurezza e sostenibilità degli edifici e dei territori".

Oggi, il sindaco, la prefetta, Cinzia Torraco e l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Cardinale Giuseppe Petrocchi, parteciperanno alla cerimonia commemorativa organizzata nella Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza alla presenza del comandante della Scuola, generale di divisione Cristiano Zaccagnini. Successivamente Biondi, la prefetta, l'arcivescovo, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il presidente del consiglio comunale dell'Aquila, Roberto Tinari, un rappresentante dei Comitati dei familiari delle vittime e il sindaco di Villa Sant'Angelo, Domenico Nardis, in rappresentanza dei Comuni del cratere, si ritroveranno davanti al sito della Casa dello Studente, in via XX Settembre, Per l'intera giornata è stato proclamato il lutto cittadino. È stata disposta l'esposizione a mezz'asta delle bandiere situate sugli edifici pubblici.

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