Sabato 16 Ottobre 2021

Cronaca

Montesilvano, la Polizia Locale arresta due donne serbe ricercate dalla Polizia

03/09/2021 - Redazione AbruzzoinVideo
Montesilvano, la Polizia Locale arresta due donne serbe ricercate dalla Polizia

Le due donne, di cui una minorenne, hanno prima insultato gli agenti poi hanno tentato una disperata fuga ma sono state bloccate ed arrestate. Erano dedite ai furti in appartamento.

La Polizia locale di Montesilvano ha identificato e arrestato due donne serbe, di 34 anni e di 16 anni,  sospettate di aver compiuto un furto in un appartamento in via Bocca di Valle, una di loro è minorenne e al momento del fermo era in possesso di un giravite di trenta centimetri e di una chiave inglese. Gli agenti, in collaborazione con i carabinieri, hanno identificato le due donne ricercate dalla polizia, la minore è stata riaccompagnata in nottata al carcere di Roma e l’altra è stata ricondotta nella sua abitazione romana agli arresti domiciliari, poiché deve scontare una pena di 12 anni per reati contro il patrimonio. Rocambolesco l'inseguimento delle due donne che per non farsi prendere hanno iniziato una fuga disperata, ma alla fine sono state raggiunte dagli agenti arrestate. 

“Ieri mattina alle ore 11,45 – racconta il comandante della polizia locale Nicolino Casale - una pattuglia della polizia locale, composta dagli agenti Roberto Marzoli e Antonio Sfamurri, è stata avvicinata da un cittadino che doveva denunciare il furto in un appartamento in via Bocca di Valle e che ha subito segnalato agli agenti come principali sospettate due donne, una più robusta e un’altra esile. La pattuglia ha invertito il senso di marcia ed ha avvicinato le due donne per chiedere loro i documenti, le straniere hanno iniziato subito ad infierire con parolacce dandosi alla fuga, una in direzione nord e l’altra verso il mare. Gli agenti scesi dalle moto, le hanno rincorse riuscendo a fermare la più giovane sul lungomare, nelle vicinanze del mercatino ittico, l’altra si dirigeva verso viale Abruzzo e dopo aver saltato un recinto è stata bloccata nel giardino Norma Cossetto, di fronte allo stabilimento Bagni Luca. Li ad attenderla c’era un camper. La donna è prima salita sul mezzo e subito dopo è scesa dallo stesso per dirigersi verso il mare togliendosi i vestiti. L’agente della Polizia Municipale ha prontamente bloccato il traffico in entrambe le direzioni, per evitare che il camper uscisse dall’area ed ha rincorso la 34enne per fermarla poco dopo all’altezza di viale Europa.

Le donne sono state identificate e sono risultate di nazionalità serba e la minore, di 16 anni, ha dichiarato di averne 13 per evitare l’arresto. La donna adulta era evasa dagli arresti domiciliari e deve scontare 12 anni di carcere per reati contro il patrimonio, sulla minore invece è in corso un mandato di cattura e dopo essere fuggita da una casa famiglia, il 28 dicembre 2020, il giudice, il 24 gennaio 2021, ha disposto l’arresto nel carcere minorile di Roma. In nottata alcuni agenti della Polizia Locale, insieme al capitano Nino Carletti, hanno accompagnato la ragazza nel carcere minorile di Roma. Il magistrato ha disposto che la donna adulta venisse sottoposta agli arresti domiciliari a Roma in attesa di un nuovo processo. Poco dopo l’arresto delle due un cittadino ha raggiunto la Polizia Locale per consegnare agli agenti un orologio e un braccialetto, trovati in viale Abruzzo, oggetti di cui, con ogni probabilità le due donne si sarebbero liberate durante la fuga gettandoli sotto le auto parcheggiate. Importante l'intervento dei carabinieri che hanno provveduto ad eseguire gli accertamenti dattiloscopici da cui sono venute fuori le reali generalità delle ricercate.

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