Venerdì 24 Maggio 2024

Cronaca

Corriere della droga minorenne arrestato dalla Guardia di Finanza di Sulmona

13/04/2024 - Redazione AbruzzoinVideo
Corriere della droga minorenne arrestato dalla Guardia di Finanza di Sulmona

Nel corso di un servizio mirato finalizzato a prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti nella Valle Peligna, i militari della Guardia di Finanza di Sulmona, diretti dal Cap. Cecilia Tangredi, hanno tratto in arresto un corriere di droga minorenne, in possesso di 600 grammi di hashish.

Il minore si accompagnava con altro minore e due maggiorenni, tutti sorpresi in transito all’interno di un'autovettura fermata all'uscita del casello autostradale di Pratola Peligna.

I militari ponevano in essere un’incisiva attività di perquisizione veicolare e domiciliare al termine della quale rinvenivano l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

Le ulteriori attività esperite hanno permesso di attribuire la condotta delittuosa ex art. 73 del D.P.R. 309 del 1990 a uno dei minorenni, il quale è stato tratto in arresto e associato ad un Centro di prima Accoglienza, su disposizione della competente A.G.

L’indagato sarà considerato colpevole del reato ascritto allorquando interverrà sentenza definitiva di condanna.

Le attività investigative svolte dalle Fiamme Gialle a contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti continuano a dimostrare quanto siano di fondamentale importanza il controllo e la conoscenza del territorio, allo scopo di individuare, prevenire e reprimere le attività criminali e restituire ai cittadini un’ambiente salubre e sicuro, soprattutto a beneficio delle future generazioni.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Maxi operazione della Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale

L'iniziativa rientra in un ampio progetto che si inserisce nell'offerta formativa della scuola e si rivolge agli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.

Il valore delle auto rubate dai tre, tra dicembre 2023 e aprile scorso, ammonta a circa 300 mila euro

La somministrazione di tartufo durante il periodo di divieto, specialmente se immaturo o di bassa qualità, può facilitare frodi lucrose nella fase di trasformazione e commercializzazione del prodotto.