Mercoledì 18 Settembre 2019

Sanità

All'Istituto Madonna del Ponte concluso ciclo appuntamenti su informazione e prevenzione sulle patologie della Menopausa

17/07/2019 - Redazione AbruzzoinVideo

L'ultimo incontro, il quarto, si è tenuto qualche giorno fa e ha riguardato un argomento che interessa e incute timore, il tumore alla mammella e l'importanza di una diagnosi precoce. Come per gli altri tre appuntamenti anche questo ha visto la presenza di professionisti che operano all'interno dell'Api (Ambulatorio Polispecialistico Italiano) nell'Istituto Madonna del Ponte a Lanciano, che hanno dato il loro prezioso contributo e la disponibilità a trattare e a spiegare una serie di problematiche e patologie, tutte rivolte alla popolazione femminile. “Diagnosi precoce del tumore alla mammella e percorso clinico organizzativo (PCO) nella Breast Unit”, il titolo dell'incontro, a relazionare sono state le dottoresse Marzia Muzi, responsabile di radiologia senologica all'Ospedale Bernabeo di Ortona e Maria Saveria Tavoletta, dirigente medico a senologia chirurgica sempre al Bernabeo.

“La diagnosi precoce è legata all'utilizzo della mammografia che è il test screening per eccellenza – ha sottolineato la Muzi, soffermandosi più volte sull'importanza di affidarsi a un radiologo dedicato -test che consente di cogliere il tumore nelle prime fasi con molte probabilità d guarigione. La mammografia va considerata a partire dai 45 anni, se necessario si aggiunge anche l'ecografia. E' fondamentale sottoporsi all'esame mammografico con regolarità, non si deve aspettare che ci sia un sintomo ovvero la presenza di un nodulo. Oggi per fortuna, anche grazie ai programmi di screening ,c'è maggiore consapevolezza, le donne si accostano a questo esame con meno paura e più fiducia”. In effetti la paura, il timore di ricevere una brutta notizia sono purtroppo elementi che frenano, quante volte si sente dire, non voglio sapere. Perché nonostante rispetto al tumore alla mammella si siano fatti passi da gigante e il numero delle guarigioni sia davvero confortante, resta per le donne una delle malattie più brutte, di cui si fa fatica pure a parlare. L'efficacia di questi incontri è stata ancora una volta manifestata non solo dal numero delle presenze ma soprattutto dall'attenzione, dalle domande rivolte ai medici proprio per saperne di più, per fugare dubbi, per sentirsi più sicure e consapevoli.

Del percorso clinico ha parlato Maria Saveria Tavoletta, del team del prof Cianchetti – andato in pensione da poco – che ha puntato l'accento sul centro Eusoma, ritenuto a ragione, un centro di eccellenza con tanto di certificazione da parte della Commissione Europea che ogni anno torna a verificare se sono stati rispettati parametri e obiettivi. “Noi ci occupiamo della presa in carico della paziente e abbiamo un percorso obbligato da seguire, il nostro è anche uno dei pochi centri che si avvale della medicina integrata – ha spiegato la Tavoletta – con specialisti che ricoprono un ruolo importante nel percorso di cura della donna, si tratta di un servizio in più, cerchiamo di fare sempre meglio nell'interesse della paziente perché non dovremmo mai dimenticare che al di là della malattia c'è una vita, un lavoro, una famiglia e quindi al trattamento medico-chirurgico affianchiamo anche quello psico oncologico”.

Alla fine il dott Moreno Camponetti amministratore unico della struttura, convinto sostenitore di questo progetto che mette in primo piano la salute favorendo la prevenzione attraverso una corretta informazione, si è detto soddisfatto del risultato, tracciando un breve bilancio. “Ringrazio gli specialisti che operano qui e che subito hanno condiviso questo percorso che fin dal primo incontro ha mostrato la sua concreta efficacia. Non ci può essere prevenzione senza una corretta informazione. Riprenderemo a settembre con appuntamenti che affronteranno patologie non solo femminili”. Si ricomincia quindi dopo l'estate con un altro ciclo di incontri. “Intanto tengo a ricordare i quattro destinati alle donne in menopausa – ha puntualizzato il dott. Franco Ruggieri, direttore sanitario Api e specialista in radiologia- . Il primo è stato tenuto dalla ginecologa Rosanna Lorefice, poi è stata la volta della psicologa Maria Virginia Bosco insieme alla nutrizionista Claudia D'Ambrosio, il terzo ha visto la presenza del cardiologo Michele Di Mauro e della neurologa Sara Varanese, infine le dottoresse Marzia Muzi e Maria Saveria Tavoletta. Sono stati appuntamenti importanti che hanno permesso di approfondire e conoscere meglio alcune patologie e problemi. Questi incontro mettono al centro la salute e quindi la persona”.

 

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