Giovedì 16 Luglio 2026

Politica

Screening del tumore mammario: la proposta di legge del M5s arriva in Consiglio Regionale tramite Articolo 70

20/03/2023 - Redazione AbruzzoinVideo
Screening del tumore mammario: la proposta di legge del M5s arriva in Consiglio Regionale tramite Articolo 70

Taglieri “bisogna potenziare la prevenzione che è l’arma più efficace nella lotta al cancro.

Potenziare lo screening sul tumore mammario e istituire un programma di Consulenza Genetica Oncologica per pianificare eventuali misure di sorveglianza clinica e strumentale. È questo in sintesi il contenuto di una proposta di legge, presentata dal Movimento 5 Stelle a prima firma del Capogruppo Francesco Taglieri, che sarà discussa domani in Consiglio regionale. Il Testo è stato depositato oltre un anno fa e mai preso in esame dalla Commissione competente. E’ stato finalmente inserito nell’Ordine del Giorno della seduta di domani poiché Taglieri si è avvalso dell’Articolo 70 del regolamento di Regione Abruzzo, secondo il quale dopo 30 giorni di mancata discussione dalla richiesta del proponente si può richiedere di portare il testo direttamente in aula di Consiglio.

“La diagnosi precoce e i programmi di controllo della popolazione possono salvare vite – afferma Taglieri – gli studi ci confermano che l’arma più efficace nella lotta contro i tumori è la prevenzione. Per questo al centro della proposta che ho presentato c’è l’estensione dei controlli a una fascia più ampia di popolazione per il tumore alla mammella, che secondo le statistiche è il primo nel sesso femminile a cui segue quello all’ovaio che è il decimo. Gettiamo così nuove basi che ci consentano di affrontare i problemi per tempo, se non addirittura anticipandoli”.

“Lo screening – spiega ancora il Capogruppo del M5S -  attualmente, viene garantito ogni due anni alle donne nella fascia d’età 50-74 anni.  Con questo intervento si propone uno screening annuale, che sia esteso anche alla fascia tra i 45 e i 49 anni. Per la fascia tra 40 e 44 anni, invece, si rimette l’iniziale osservazione delle persone con storia familiare positiva ai medici di medicina generale, demandando la decisione finale di ammissione al programma di screening ai Centri senologici di riferimento territoriale. La proposta di legge prevede, poi, un altro elemento: i programmi di valutazione del rischio. Lo scopo è quello di prevedere percorsi più snelli e che portino a una diagnosi precoce delle forme ereditarie del tumore alla mammella e all’ovaio. Viene istituito il programma di Consulenza Genetica Oncologica, la CGO, che sarà assicurata a tutte le persone che siano affette da tumore della mammella e dell’ovaio, o che siano a rischio per una predisposizione familiare. Lo scopo è quello di programmare misure di controllo periodico, nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali”.

Il testo, nonostante l’importanza dell’argomentazione contenuta, giaceva nei cassetti della Commissione, pertanto ho chiesto di inserirla nell’Ordine del Giorno del prossimo consiglio regionale avvalendomi dell’articolo 70 del regolamento di Regione Abruzzo. Mi spiace che una proposta simile sia dovuta arrivare in aula dovendo ricorrere al Regolamento. Anche perché altre regioni italiane si sono espresse con normative in tal senso e hanno ben chiarito che l'invito attivo allo screening è di per sè un LEA (sia per il primo livello sia per gli eventuali approfondimenti previsti), poichè i LEA prevedono che ogni cittadino avente diritto riceva un invito attivo da parte del Sistema Sanitario. 

Quando trattiamo temi di questo tipo – incalza Taglieri - non dovrebbero esistere divisioni all’interno dell’Emiciclo. Ci sono gli strumenti per intervenire tempestivamente, adesso serve agire affinché quante più persone possibile possano monitorare il proprio stato di salute. Dobbiamo tendere una mano agli abruzzesi e accompagnarli, passo dopo passo. Non lasciamo nessuno da solo in questa battaglia”, conclude Taglieri.

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