Operazione all'alba della Polizia locale di Pescara nell'ex area di risulta, nella porzione a nord della stazione ferroviaria destinata alla realizzazione del nuovo Terminal bus della TUA.
Gli agenti, coordinati sul posto dal comandante Danilo Palestini al termine di un mirato periodo di monitoraggio, hanno smantellato un accampamento abusivo allestito a ridosso della recinzione. All'interno di quattro tende vivevano circa dieci persone di nazionalità romena, tra uomini e donne, in condizioni di forte degrado tra accumuli di rifiuti, giacigli di fortuna e fornelli da campo. Gli occupanti sono stati identificati, allontanati dal territorio comunale e denunciati all'Autorità giudiziaria. Subito dopo sono scattate le operazioni di sgombero e pulizia straordinaria a cura di Ambiente SpA, che ha impiegato diversi operatori e mezzi meccanici — tra cui un braccio ragno — per rimuovere il materiale e bonificare interamente lo spazio. «Un intervento necessario in un'area centrale costantemente monitorata», ha commentato il sindaco Carlo Masci, ipotizzando l'appartenenza degli occupanti a un'organizzazione dedita all'accattonaggio. Il primo cittadino ha ribadito il percorso di rigenerazione urbana già avviato nella zona: «Dopo la bonifica dei mesi scorsi, l'area è stata consegnata alla TUA e a breve prenderanno il via i lavori per il cantiere del nuovo Terminal».
