Un violento litigio degenerato in un'aggressione brutale, con un uomo ferito gravemente al collo ed un immediato intervento chirurgico d'urgenza in ospedale. Con l'accusa di tentato omicidio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una cittadina di origine romena di circa quarant'anni, ritenuta la presunta autrice dell'aggressione avvenuta nella mattinata di oggi nei pressi della stazione ferroviaria di Pescara Porta Nuova.
La segnalazione è scattata intorno alle ore 11:00, quando la Sala Operativa della Questura ha ricevuto la chiamata per un'accesa lite in corso nel parcheggio dello scalo ferroviario. Pochissimi istanti dopo, una seconda telefonata al numero di emergenza – giunta da una donna presente nel centro commerciale "Il Molino" – richiedeva l'intervento immediato dei soccorsi per un giovane gravemente ferito al collo, rifugiatosi all'interno del supermercato Carrefour. Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti delle Volanti hanno identificato il ferito in un cittadino straniero di 36 anni, mentre il personale del punto vendita era già intervenuto per effettuare le prime manovre di tampone sulla lesione. I sanitari del 118, dopo aver stabilizzato l'uomo sul posto, lo hanno trasportato in codice rosso presso il nosocomio cittadino, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. Nel frattempo, le pattuglie della Polizia di Stato hanno setacciato l'area del parcheggio e le zone limitrofe, rintracciando nella vicina Piazza Garibaldi una donna a bordo di un'ambulanza con evidenti macchie di sangue sui pantaloni.
Condotta in Questura, la quarantenne ha riferito agli agenti di aver avuto poco prima una lite per futili motivi con un conoscente, ammettendo di averlo colpito al collo con il coccio di una bottiglia di vetro, successivamente individuato e posto sotto sequestro dai poliziotti. A confermare la ricostruzione dei fatti sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza comunale subito visionate dagli inquirenti, che hanno immortalato le fasi dell'aggressione: il diverbio tra i due, la rottura della bottiglia da parte della donna e il fendente sferrato direttamente alla gola della vittima. Alla luce della gravità della condotta, del mezzo impiegato e della sede anatomica colpita, la donna è stata tratta in arresto per tentato omicidio e condotta, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale di Chieti.
