Domenica 25 Febbraio 2024

Cronaca

Aggressione Agenti penitenziari nel carcere di Vasto, Bocchino esprime vicinanza

24/08/2023 - Redazione AbruzzoinVideo
Aggressione Agenti penitenziari nel carcere di Vasto, Bocchino esprime vicinanza

Il consigliere regionale della Lega annuncia che informerà dei fatti il sottosegretario alla Giustizia

‘Siamo vicini all’ispettore ed all’assistente di Polizia penitenziaria oggetto di una violenta aggressione all’interno della casa circondariale di Vasto. A loro, che ogni giorno si trovano di fronte a grandi difficoltà nell’espletamento delle loro mansioni, a titolo personale e a nome della Lega Abruzzo esprimiamo la nostra solidarietà’. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Sabrina Bocchino all’indomani di quanto accaduto nella struttura di Torre Sinello.

‘Si tratta di un episodio deprecabile che stigmatizziamo con forza e che testimonia ancora una volta lo stato di criticità in cui versa l’intero sistema carcerario del nostro Paese – aggiunge il consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale - Criticità che conosciamo bene dal momento che più volte abbiamo visitato le carceri di Lanciano e di Vasto confrontandoci con chi in quelle strutture opera tutti i giorni ed ai quali abbiamo sempre testimoniato la nostra vicinanza e fattiva collaborazione.’ ‘Comprendiamo i rilievi sollevati dalle associazioni sindacali – chiosa il consigliere regionale Sabrina Bocchino - ed ancora una volta rappresenteremo quanto accaduto al Sottosegretario di Stato per la giustizia Sen. Andrea Ostellari, che, in tempi rapidi, mi impegnerò ad accompagnare nella casa circondariale di Torre Sinello per una visita ed un incontro con il personale e le stesse organizzazioni sindacali’

CONDIVIDI:

TAG TEMATICI

Vasto Sabrina Bocchino Lega

Potrebbero interessarti

Ancora da chiarire le cause della tragedia. Indaga la polizia di Vasto

l Colonnello Caputo ha richiamato l’attenzione delle tirocinanti sull’importanza dei valori dell’impegno, del coraggio, della determinazione, della disciplina e della lealtà che devono ispirare la vita di ogni Ufficiale del Corpo.

Ieri pomeriggio, un 38enne rumeno ha fatto irruzione in un centro di accoglienza brandendo un'ascia, minacciando presenti e un addetto

I fatti risalgono al periodo 2016-2021. Secondo l'accusa, da quando la vittima aveva solo 14 anni.