Non c'è più tempo per i rinvii, né per le soluzioni tampone. A poche settimane dalla scadenza della proroga fissata per il 31 dicembre 2026, il Coordinamento per la salvaguardia dei tribunali sub-provinciali dell'Abruzzo torna a farsi sentire da Lanciano con un sollecito perentorio alla politica nazionale: approvare un emendamento ad hoc per la stabilizzazione definitiva e immediata dei presidi giudiziari di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona.
Nel vertice ospitato nella sede municipale frentana, i sindaci e i presidenti degli Ordini forensi delle quattro città interessate hanno tracciato una rotta precisa, proclamando lo stato di sessione permanente. L'obiettivo è cogliere l'imminente finestra legislativa offerta dal decreto-legge "Giustizia" dello scorso 29 settembre (n. 168): inserire una norma specifica in fase di conversione consentirebbe di blindare la permanenza delle sedi entro il 29 novembre. Una mossa strategica dettata dall'urgenza e dalle incognite del calendario parlamentare. Pur apprezzando la linea del Governo espressa nel DDL Nordio e prendendo atto dell'assenza di emendamenti contrari in Commissione Giustizia da parte delle forze politiche, i rappresentanti dei territori temono che le imminenti elezioni politiche possano incagliare l'iter del disegno di legge, facendo scadere i termini della proroga senza una soluzione strutturale. A rendere la situazione ancora più critica è la totale assenza delle piante organiche del personale amministrativo, elemento che dimostra la sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza per un decreto immediato.
I quattro tribunali, sottolinea il Coordinamento, continuano a garantire un'elevata efficienza operativa pur lavorando con la spada di Damocle della chiusura, confermandosi presidi indispensabili di legalità, controllo del territorio e sviluppo per le economie locali. Da qui la scelta di mantenere altissima la guardia: la struttura di coordinamento si aggiornerà a cadenza settimanale per calibrare le azioni di pressione istituzionale da mettere in campo sia a Roma sia a livello locale.
