La scelta per la guida del Polo Fieristico regionale entra nella sua fase decisiva e la tensione politica in città sale. A far sentire la propria voce è il Comitato cittadino di Futuro Nazionale Lanciano, guidato da Nicola Di Renzo, che attraverso una nota ufficiale rivolge un chiaro e accorato appello al sindaco Filippo Paolini in vista dell'imminente nomina del nuovo Presidente della Fiera.
La scadenza dei termini è ormai alle porte. Nelle prossime ore, attingendo alle candidature presentate nell'ambito del bando pubblico promosso nelle scorse settimane, il Primo Cittadino dovrà individuare la figura a cui affidare le redini dello storico ente. Un passaggio che, secondo Futuro Nazionale, non può assolutamente ridursi a un mero adempimento burocrático o, peggio, a una trattativa manuale per gli equilibri di maggioranza.
Nella sua presa di posizione, Di Renzo non usa mezzi termini per analizzare lo stato dell'arte dell'ente fieristico, sottolineando come le ultime performance abbiano evidenziato criticità evidenti:
«Gli ultimi risultati "fieristici" non sono stati entusiasmanti, tanto da indurre lo stesso Primo Cittadino a promuovere un nuovo bando anziché prorogare, de plano, la dirigenza in carica. Lanciano e il suo intero comprensorio meritano il meglio e un presidente che sia all'altezza del prestigio della città. Non basta amministrare la Fiera: è necessario farla decollare davvero».
Il punto centrale della riflessione risiede nella necessità di restituire a Lanciano il suo ruolo storico di capitale del commercio e delle grandi campionarie, un'eredità che necessita di una visione strategica e di competenze gestionali di prim'ordine.
L'appello rivolto al sindaco Paolini è quindi un invito alla lungimiranza amministrativa, spronando il primo cittadino a rivendicare l'autonomia della città di fronte alle ingerenze esterne e alle direttive di partito:
«Confidiamo nelle capacità e nella sensibilità politica del sindaco Paolini. Servono un colpo d’ala e uno scatto d’orgoglio per Lanciano, non un "signor sì" alle logiche verticistiche della Politica. Chiediamo con forza che la politica abbandoni le logiche clientelari e che siano rispedite al mittente le "segnalazioni" di persone improvvisate, funzionali solo a garantire equilibri politici effimeri o usate come compensazione».
Infine, Nicola Di Renzo rivendica con forza l'identità e i valori fondanti del movimento, richiamando la politica locale ai principi della selezione meritocratica:
«Il Comitato di Futuro Nazionale si richiama fermamente ai valori della meritocrazia: gli ideali della Destra non saranno mai barattati con intrighi volti a inserire persone raccomandate e non all'altezza del ruolo. Lanciano è da sempre la città delle fiere e dei mercati: è ora che le venga restituito il valore che merita».
