Oltre 10.000 presenze in tre giorni, padiglioni affollati e un intenso programma dedicato a trasformazione digitale, inclusione e nuove frontiere dell'istruzione. Si è chiusa con un bilancio straordinario al polo fieristico di Lanciano l'edizione 2026 di Didacta Italia, la più importante manifestazione nazionale dedicata all'innovazione del mondo della scuola.
La giornata conclusiva ha visto la presenza del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dell'Assessore regionale alla Formazione e Istruzione, Roberto Santangelo, e della Coordinatrice del Comitato organizzatore, Anna Paola Concia, che hanno visitato gli stand espositivi confrontandosi con studenti, docenti, ricercatori e mondo accademico. «È un motivo di grande orgoglio poter ospitare in Abruzzo un evento di questo spessore – ha dichiarato il Presidente Marco Marsilio –. Vogliamo smontare il luogo comune delle istituzioni lontane dai giovani: per noi la scuola e il futuro delle nuove generazioni sono al centro dell'impegno politico. Non è stato facilissimo organizzare un appuntamento di tale portata, data la necessità di strutture e ricettività adeguate per decine di migliaia di persone, ma la Fiera di Lanciano ha svolto un grande lavoro per attrezzare al meglio gli spazi».
Sull'efficacia delle politiche regionali si è soffermato l'assessore Roberto Santangelo, tracciando un bilancio positivo del sistema d'istruzione abruzzese: «A fronte di una media nazionale di dispersione scolastica che sfiora l'8%, in Abruzzo siamo scesi al 5,2%. Un risultato frutto degli investimenti mirati nella formazione professionale, nei bandi per le competenze STEM e nel supporto concreto alle famiglie». La sessione conclusiva ha visto una ricca offerta di workshop operativi: dalla documentazione audiovisiva con smartphone e tablet alla crittografia STEM, fino al Prompt Engineering curato dall'USR Molise con l'IPSEOA "Federico di Svevia" e alle gare di robotica WRO Challenge dell'IIS "E. Majorana" di Avezzano. Protagonisti anche gli atenei del territorio: l'Università di Teramo (con laboratori di genetica e sostenibilità), l'Università dell'Aquila (sull'uso dell'IA nella didattica) e l'Università Telematica IUL.
