Un pestaggio brutale maturato per futili motivi e aggravato dall'odio etnico e razziale. Nelle prime ore della mattinata di oggi, 22 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Chieti hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale teatino su richiesta della Procura della Repubblica, disponendo la misura del divieto di dimora nei Comuni di Chieti e Francavilla al Mare nei confronti di quattro giovani di età compresa tra i 18 e i 22 anni, tre dei quali residenti a Francavilla al Mare e uno a Pescara.
Durante le fasi dell'operazione di polizia giudiziaria, i militari dell'Arma hanno inoltre sorpreso due degli indagati con un modico quantitativo di hashish. I fatti risalgono alla notte dello scorso 4 agosto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo ha assalito il cuoco di un ristorante del litorale di Francavilla al Mare, aggredendolo prima con violenti pugni e continuando a percuoterlo brutalmente una volta finito a terra. Nel disperato tentativo di fuga per trovare riparo, la vittima è stata nuovamente raggiunta e colpita al volto da una sedia scagliata a distanza ravvicinata da uno dei giovani. A causa del violento raid, l'uomo ha riportato la frattura delle ossa nasali e traumi multipli in varie parti del corpo. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare, sono state sviluppate attraverso l'accurata analisi dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza della zona e la testimonianza di diversi presenti. Elementi che hanno consentito di identificare compiutamente i quattro indagati, ritenuti responsabili in concorso di lesioni personali pluriaggravate, con le contestazioni dell'uso di un'arma impropria e della discriminazione e odio etnico e razziale.
