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L’Asd Delfino Curi Pescara lancia “Vieni a giocare con noi” attività ludico-sportive aperte a bimbi e giovani ucraini

11/03/2022 - Redazione AbruzzoinVideo
L’Asd Delfino Curi Pescara lancia “Vieni a giocare con noi” attività ludico-sportive aperte a bimbi e giovani ucraini

Un'iniziativa volta a favorire l’integrazione dei bambini e dei ragazzi ucraini in fuga dalla guerra che sono stati accolti a Pescara.

Il cuore dei pescaresi per l’Ucraina. Si mobilita anche l’Asd “Il Delfino Curi Pescara”, che lancia un’iniziativa di accoglienza per i profughi giunti in questi giorni in città dal teatro della guerra.

Il sodalizio sportivo, che ha come soci e co-presidenti Claudio Croce, Antonio Martorella e Quintino Paluzzi, ha infatti promosso il programma “Vieni a giocare con noi” per favorire l’integrazione di bambini/e e ragazzi/e ucraini attraverso l’accoglienza e la pratica sportiva, in un momento drammatico della loro vita in cui hanno perso casa e affetti.

L’attività è stata presentata nel pomeriggio nel corso di un incontro tenutosi  nella sala consiliare di Palazzo di Città, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Pescara Carlo Masci, il consigliere comunale Claudio Croce, promotore della manifestazione, l’assessore comunale allo Sport Patrizia Martelli, oltre a dirigenti e tecnici della stessa Asd Il Delfino Curi Pescara.

"E’ il nostro modo di stare vicino a bambini e ragazzi in un momento così drammatico - ha detto aprendo l’incontro il consigliere comunale e dirigente sportivo Claudio Croce – Il mondo dello sport è tradizionalmente vocato alla fratellanza e alla condivisione e non potevamo restare a guardare. Nel nostro piccolo vogliamo dare una mano e rendere più sopportabile per i giovani ucraini che sono qui la lontananza dalla loro terra martoriata"

"Questo è un gesto di solidarietà molto importante – ha affermato il sindaco Carlo Masci – perché è rivolto a bambini e ragazzi traumatizzati, sradicati dal loro paese e dalle loro case. A loro dobbiamo cercare tutti insieme di offrire l’opportunità di vivere una vita quasi normale, ed è per questo che mi sento di ringraziare Claudio Croce e Il Delfino Curi Pescara. A oggi abbiamo circa 350 persone giunte a Pescara dall’Ucraina, cercheremo in tutti i modi di stare loro vicino perché questa amministrazione è capofila dell’intera provincia per l’accoglienza e l’assistenza".

L’assessore allo Sport Patrizia Martelli si è impegnata a coinvolgere in questa iniziativa "tutte le associazioni sportive presenti sul nostro territorio, che provvederò a contattare o a far contattare per renderle partecipi di questa bella opportunità".

Antonio Martorella, indimenticato calciatore del Pescara e oggi dirigente dell’Asd Il Delfino Curi Pescara, ha coniato uno slogan significativo "Lo sport è vita, la guerra è morte. Cartellino rosso alla guerra!"

Nello specifico, il sodalizio sportivo metterà a disposizione di bambini/e e ragazzi (da 4 a 16 anni di età) impianti (campi di Zanni, dei Gesuiti e del San Marco) e materiali per la pratica sportiva (divise e attrezzature), oltre al supporto logistico per raggiungere le sedi di attività.

"L’obiettivo di questa azione - ha affermato ancora Claudio Croce durante l’incontro in Comune – è naturalmente quello di unire al beneficio fisico che lo sport determina anche il giovamento dal punto di vista psicologico nei confronti di minori e giovani che certamente vivono una grande sofferenza".

L’Asd Delfino Curi Pescara ha rimarcato l’importanza della collaborazione delle istituzioni locali e delle associazioni che già si stanno occupando dell’accoglienza dei profughi ucraini, affinchè le informazioni su questa iniziativa possano avere la massima divulgazione.

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