Tra gli interventi più significativi, Cava della Breccia è stato indicato come “un vero fiore all’occhiello” della città. “Si tratta di un piano integrato di intervento che richiede una collaborazione profonda tra pubblico e privato – ha spiegato Di Campli – il privato può ottenere i suoi risultati, ma garantendo alla collettività interventi e miglioramenti visibili”. L’obiettivo, ha aggiunto, è offrire un impatto positivo sulla città, dal punto di vista urbanistico, ambientale e turistico.
Altro elemento di soddisfazione riguarda via Rosato e il progetto Torrieri, che insieme a Cava della Breccia rappresentano interventi strategici per il rinnovamento urbano. L’assessore ha ringraziato il dirigente e tutto il personale degli uffici comunali, evidenziando l’importanza della collaborazione quotidiana per portare a compimento progetti complessi.
Nel settore patrimonio, Di Campli ha sottolineato l’importanza della valorizzazione dei beni pubblici: “Non si tratta solo di manutenere ciò che abbiamo, ma di valorizzarlo per tramandarlo alle future generazioni”. Particolare attenzione è stata riservata ai progetti di collaborazione con associazioni e cittadini, che permettono di intervenire sui beni comuni in maniera responsabile e sostenibile.
Significativa anche la rivoluzione nelle politiche della casa, con la catalogazione delle cosiddette “case parcheggio” e la distinzione netta dalle case ATER. “Finalmente siamo riusciti a far capire che le case parcheggio hanno carattere provvisorio, mentre le case ATER sono assegnazioni a lungo termine, tramandabili anche agli eredi”, ha spiegato l’assessore, sottolineando l’importanza dei bandi per facilitare il passaggio verso l’assegnazione definitiva.
In sintesi, il 2025 per l’assessorato Di Campli è stato un anno di interventi strutturali e culturali, con l’obiettivo di migliorare la qualità urbana, valorizzare il patrimonio pubblico e rafforzare le politiche abitative, lasciando alla città un segno tangibile di innovazione e cura del territorio.
