Marted 02 Giugno 2020

Politica

Le minoranze e le ragioni dell'assenza nella seduta odierna del Consiglio Comunale di Lanciano

13/03/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Le minoranze e le ragioni dell'assenza nella seduta odierna del Consiglio Comunale di Lanciano

In una nota i consiglieri di minoranza al Comune di Lanciano Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico, Roberto Gargarella, Angelo Palmieri, Graziella Di Campli, Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio, Errico D’Amico, comunicano le ragioni della loro assenza alla seduta odierna del Consiglio comunale

 

Di seguito la nota integrale

«Non sono giorni normali, lo sappiamo, lo stiamo sperimentando tutti – chi più, chi meno – sulla nostra pelle. Rinunciare alle nostre abitudini di vita, alla nostra quotidianità, ai nostri affetti, persino ai nostri svaghi è un qualcosa che sta mettendo tutti a dura prova. Un sacrificio a cui siamo chiamati e che per senso civico, dovere e necessità dobbiamo rispettare. Restare a casa, limitare i contatti e i rapporti sociali, evitare di esporci e di esporre gli altri a situazioni di inutile rischio. Prevenire è meglio che curare, è a questo che serve il provvedimento governativo “Italia Zona Protetta”. Dobbiamo impedire che questo virus si espanda oltre il limite che siamo in grado di gestire, ogni contagio in più è una sconfitta. Quello che il Governo ha fatto e sta facendo, forse ad alcuni potrà sembrare eccessivo, ma per chi rischia la salute, anche con un’influenza, è assolutamente necessario. Sono concetti che ormai dovrebbero essere chiari a tutti, eppure ci troviamo costretti a ripeterli nell’aula di questo consiglio comunale, davanti ad amministratori che dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio, i primi a rispettare queste indicazioni, i primi a farle rispettare. Purtroppo, nonostante i proclami e le raccomandazioni social, siamo sconcertati nel constatare che non è così. Abbiamo fatto i nostri appelli: lo abbiamo chiesto in conferenza dei Capigruppo, abbiamo scritto al Prefetto, abbiamo fatto appello al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. Siamo rimasti inascoltati. Mentre tutto il Paese si ferma, si chiude in casa e si stringe nella difficoltà di questi giorni, il consiglio comunale di Lanciano, alla faccia del buon senso e della cautela, si riunisce per votare il Bilancio di previsione . Ripetiamo per sottolineare l’assurdità della situazione: il governo ha fermato il Paese, chiuso i negozi e le attività, ridotto la produzione industriale, imposto norme che restringono le libertà personali e impediscono qualsiasi tipo di assembramento, chiedendo a tutti i cittadini di sforzarsi per vincere insieme questo male, ed in barba a tutto ciò il consiglio comunale di Lanciano si riunisce per votare il Bilancio di Previsione . Pochi giorni fa il Consiglio Regionale ha sospeso tutti i lavori, annullando le sedute delle commissioni e del consiglio, persino il Parlamento ha votato lo scostamento di Bilancio in un aula con metà degli onorevoli per garantire il rispetto delle norme di sicurezza. A Lanciano invece no, a Lanciano la sicurezza di cittadini ed amministratori lascia spazio al calcolo politico, ai ragionamenti di parte, alla superficialità. A Lanciano il Consiglio Comunale si riunisce per approvare il Bilancio di Previsione, dando un pessimo esempio alla città ed esponendo tutta l’Assise civica ed i dipendenti comunali ad un inutile, inutilissimo rischio. Cos’è una prova di forza? L’arrogante dimostrazione che The show must go on? Uno stratagemma per velocizzare l’avvio della campagna elettorale 2021? Non riusciamo a capire, non troviamo motivazioni. Avremmo certamente capito se ci fossero state motivazioni gravi e necessarie per riunirci. Se avessimo dovuto discutere di necessità dell’ospedale, o di questioni inerenti l’ordine pubblico o l’applicazione dei decreti, qualsiasi cosa che fosse collegata all’emergenza che stiamo combattendo, saremmo stati lì con voi in prima linea. Ad oggi, a Lanciano sono due i casi confermati. Pare poco per chi è in salute. Eppure tutti abbiamo visto, nello scorso mese, cosa accade a sottovalutare anche un solo caso. Negli scorsi anni il bilancio è stato approvato nel 2019 il 15 maggio, nel 2018 il 21 maggio e ci fermiamo qui perchè il trend è più che chiaro. Perché quest’anno non è stato possibile? La scadenza, per ovvie ragioni, è stata differita al 30 aprile, e noi siamo qui a parlare del Bilancio del Comune di Lanciano mentre il Paese piange delle vittime ed affronta la più grave crisi della sua storia recente. A memoria mai erano state prese soluzioni del genere, e nel futuro forse ne arriveranno delle altre, il Governo ha già promesso aiuti economici straordinari, l’OMS ha dichiarato lo stato di Pandemia a testimoniare lo stato di straordinarietà della situazione, a Lanciano passa tutto in secondo piano rispetto “all’indifferibile” Bilancio di Previsione. Lasciatevelo dire, è una scelta miope, arrogante ed egoista. Miope per le ragioni che abbiamo detto, perché qualsiasi persona dotata di buon senso in una situazione del genere avrebbe fatto un passo indietro e si sarebbe concentrata ragionevolmente sulla gestione dell’emergenza; arrogante perché impone con la forza una scelta assolutamente non condivisa che può portare con sé conseguenze reali e pericolose; egoista non solo perché contraria a quanto indicato dal Governo e dal buon senso, ma anche e soprattutto perché impedisce il corretto svolgimento democratico del consiglio. La seduta non si può tenere a porte chiuse, ma ci auguriamo davvero che ci sia qualche cittadino che viene ad ascoltarci? E come la mettiamo con i consiglieri o con i dipendenti che sono a rischio o che hanno a casa famigliari a rischio? Il bilancio poteva essere comunque discusso e approvato alla prima data utile, appena superato il picco della fase emergenziale, dando la giusta priorità alle cose. Prima le emergenze, prima la salute, poi il resto. Tra noi consiglieri tutti siamo a rischio. Tutti abbiamo qualcuno a casa che potrebbe essere a rischio. Tutti abbiamo una responsabilità verso di loro e verso gli altri cittadini. Solo fra i consiglieri di minoranza ci sono soggetti a rischio diretto per patologie pregresse, altri che assistono familiari affetti da gravi patologie, altri ancora che svolgono professioni che li espongono ad un elevato pericolo contagio, senza considerare che tutti noi, potenzialmente, potremmo essere inconsapevoli portatori sani del virus. Siamo soggetti a rischio, ma siamo anche consiglieri comunali e sarebbe stato nostro diritto e dovere di partecipare a questa seduta di Consiglio Comunale. Tuttavia non ce la sentiamo di mettere a repentaglio la nostra salute, quella dei nostri cari e quella degli altri cittadini per la vostra arroganza. Come cittadini non ci sentiamo tutelati, come rappresentanti eletti dei cittadini non ci sentiamo ascoltati. Riportiamo questo intervento, senza cercare strumentalizzazioni, ma solo per far conoscere ai nostri concittadini le ragioni che, nostro malgrado, ci hanno indotto a disertare la seduta odierna. Avremmo voluto evitare questo documento, avremmo preferito avere un serrato e sereno confronto democratico in aula che, di fatto, ci è stato negato da un atteggiamento lontano dalla democrazia, dal buon senso e dalle più elementari regole istituzionali. Se queste sono le premesse con cui volete discutere il bilancio preventivo, fate pure, ma non ne faremo parte. Il bilancio poteva essere posticipato, la salute dei cittadini no.»

Lanciano lì 13.03.2020

Paolo Bomba Gabriele Di Bucchianico Roberto Gargarella Angelo Palmieri Graziella Di Campli Tonia Paolucci Riccardo Di Nola Antonio Di Naccio Errico D’Amico

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