Domenica 26 Gennaio 2020

Politica

Lanciano,si accende la polemica sul presunto taglio da parte della Regione dell’Apc frentana

04/12/2019 - Redazione AbruzzoinVideo
Lanciano,si accende la polemica sul presunto taglio da parte della Regione dell’Apc frentana

"Questa volta la Regione prende di mira gli uffici di promozione culturale di Lanciano" Lo aveva annunciato ieri Leo Marongiu, ma oggi Febbo e Campitelli replicano: "Nessuna chiusura solo una riorganizzazione dei responsabili".

A lanciare l’allarme innescando la polemica e attaccando la Regione Abruzzo, ed in particolare l’assessore Mauro Febbo, era stato ieri Leo Marongiu; esponente del Pd e presidente del consiglio comunale di Lanciano, che con una nota aveva annunciato il taglio dell’Agenzia di Promozione culturale di Lanciano da parte del Governo di centro destra. “Dopo la revoca dell’angiografo del Renzetti, il taglio di 90.000 euro su Lancianofiera, il prossimo taglio firmato Febbo,reduce dalla passeggiata di venerdì scorso alla Sangritana ,si abbatterà sulla responsabilità di ufficio della prestigiosa Agenzia di Promozione Culturale regionale di Lanciano, che verrà accorpato a Vasto.”

L' esponente del Pd leo Marongiu

Cosi in una nota Marongiu che ha anticipato la convocazione prevista per domani 5 dicembre da parte dell’assessore Febbo dei Comuni e dell’Anci, per discutere della riorganizzazione della macrostruttura regionale del Dipartimento con la proposta di accorpamento di alcuni uffici tra cui quello di Lanciano. “Quello che è accaduto con la Asl di Lanciano alcuni anni fa, sempre con la destra alla Regione, deve far mantenere molto alta l’attenzione perché spesso si parte dalla soppressione di una responsabilità di ufficio per poi spogliare il servizio ed il centro nel corso degli anni, arrivando poi alla chiusura.” Dice Marongiu che continua: “ L’APC di Lanciano attualmente conta 6 dipendenti, è il punto di riferimento di 47 Comuni del comprensorio Frentano, gestisce un patrimonio librario di inestimabile valore in una sede di pregio di proprietà della Regione, con oltre 100 utenti che giornalmente frequentano un baluardo di resilienza al decadimento culturale che si assiste spesso abbeverandosi di pseudo-cultura tra le troppe fake-news del web. Risulta dunque non solo incomprensibile – continua Marongiu -ma anche inaccettabile perseguire la strada di un accorpamento con Vasto, ma anzi bisognerebbe costruire un piano di sviluppo per l’APC e prevedere nuovo personale visto che la gran parte dell’attuale, a breve, andrà in pensione. “ Pronta la replica o meglio l’attacco da parte degli assessori Mauro Febbo e Nicola Campitelli alle dichiarazione dell’esponente del Pd : “Non vi è nessuna chiusura degli uffici ma solo una rideterminazione dei responsabili di ufficio delle Agenzie per la promozione culturale di Lanciano e Sulmona che resteranno operative ed aperte come sempre. Paradossale e assurdo ricevere critiche e denunce proprio da coloro che in questi anni hanno lasciato la Regione Abruzzo senza un assessore alla Cultura, senza fondi e quindi priva di una programmazione certa. Sulmona come Lanciano non verranno assolutamente depotenziate e le unità lavorative rimarranno le stesse. Anzi, questo Governo regionale – continuano Febbo e Campitelli – ha approvato una riorganizzazione seria e concreta della macchina regionale corrispondente alle coperture finanziarie disponibili per colmare le inadempienze causate proprio dalla Giunta D’Alfonso che, peraltro, ha proceduto ad un insensato e dannoso pre-pensionamento di centinaia di dipendenti a cui si aggiungono quelli di quota 100, ha lasciato la Regione priva, per 5 anni, dell’assessore alla Cultura (e Turismo) impegnandosi solo in interventi spot lasciando orfane tutte le istituzioni meritorie della Regione. In questi mesi, infatti, abbiamo riorganizzato gli uffici territoriali del Dipartimento Cultura della Regione Abruzzo con un nuovo assetto dei responsabili di ufficio, dando concretezza alle legittime aspettative dei professionisti della Cultura con specifici bandi per le attività culturali e investendo nell’acquisto di nuovi testi da destinare alle biblioteche delle Agenzie per la promozione culturale, anch'essi per 5 anni mai acquistati!!! Pertanto – concludono Febbo e Campitelli – considero fuori luogo e pretestuose le accuse sollevate da alcuni esponenti di centrosinistra che solo oggi si accorgono come in Regione Abruzzo esiste anche un settore importante e strategico chiamato Cultura”.

L'assessore alla cultura Marusca Miscia

Ma non si ferma qui il botta e risposta tra esponenti politici su questo tema. Non poteva non intervenire, in quanto assessore comunale alla Cultura, Marusca Miscia. “Gli Assessori regionali Febbo e Campitelli in pratica confermano ciò che è stato denunciato dalla Consigliera Regionale di maggioranza Scoccia, in primis: ossia che la riorganizzazione degli APC in Abruzzo riguarderà gli uffici di Lanciano e Sulmona. – scrive Miscia - La responsabilità di ufficio nello sviluppo del lavoro della APC di Lanciano è centrale e non può essere né congelata, né soppressa a prescindere dal pensionamento che riguarderà l'attuale responsabile. La riorganizzazione può e deve riguardare le sedi centrali e non quelle periferiche come quella di Lanciano, che è punto di riferimento di un intero comprensorio, quello Frentano, e centro di una mediateca di pregio e assoluto valore. La responsabilità di ufficio va confermata ed andrà coperta nuovamente, senza escamotage irricevibili: nessun accorpamento di responsabilità dunque di Lanciano con Vasto”.

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