È uno scontro politico e istituzionale durissimo quello che si è acceso attorno al vertice straordinario sul dissesto idrogeologico convocato dal Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, insieme ai 104 primi cittadini del territorio. Il gruppo consiliare di centrodestra "La Provincia che Vogliamo" attacca frontalmente il vertice, definendolo una vera e propria "convocazione con l'inganno" orchestrata a fini di propaganda personale. «Siamo di fronte a un utilizzo spregiudicato dei ruoli istituzionali», dichiarano in una nota i consiglieri provinciali Silvano Berghella, Carla Carretta, Maurizio Conti, Catia Di Fabio e Umberto Di Lizio.
«Se il Presidente Menna avesse realmente a cuore la sicurezza dei cittadini e la risoluzione dell'emergenza idrogeologica, che richiede piani complessi e ingenti risorse economiche, avrebbe strutturato un vero tavolo operativo coinvolgendo i reali decisori. Per sanare le oltre 380 criticità del Chietino e intercettare i 150 milioni di euro necessari, la Provincia avrebbe dovuto convocare il Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio – che è anche Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico –, l'assessore regionale alle Infrastrutture Umberto D'Annuntiis e i dirigenti tecnici dei dipartimenti competenti, unici soggetti in grado di sbloccare i fondi». A far salire la tensione è stata anche la scelta degli interventi, ampiamente pubblicizzata sui canali social dell'ente provincial-amministrativo, che ha visto protagonisti il sindaco di Chieti Giovanni Legnini e il deputato Luciano D'Alfonso. «La maschera istituzionale è caduta definitivamente», incalza la minoranza.
«Su un tema così delicato era dovere del Presidente coinvolgere l'intera deputazione parlamentare e i rappresentanti della politica regionale senza distinzioni di schieramento. Scegliere di dare spazio unicamente a uomini a 'marchio PD' trasforma un'emergenza pubblica in una passerella monocolore, arruolando i sindaci in una strategia di scontro». Secondo l'opposizione, la mossa di Menna nasconderebbe mire elettorali ben precise: «A Menna non interessano i problemi dei cittadini, ma la sua imminente corsa verso le elezioni suppletive per la Camera dei Deputati. Questo finto vertice serve solo a racimolare visibilità personale, tentare di risolvere le tese dinamiche interne di partito e gestire la complessa partita della successione alla guida del Comune di Vasto. Si smetta immediatamente di fare sciacallaggio politico sulle spalle delle amministrazioni locali e dei cittadini».
