Tra le opere principali, spiccano il Centro contro la violenza sulle donne a Villa Andreoli e il Centro per l’impiego all’interno della struttura fieristica. Entrambi i cantieri sono stati completati nei tempi previsti e saranno inaugurati nel 2026, una volta allestiti gli arredi forniti dalla Regione.
Non sono mancati ostacoli, soprattutto legati ad alcune ditte inadempienti. “Quando si incrociano aziende che più che lavorare sono attrezzate per contenziosi, si creano problemi – ha spiegato Bomba – ma per fortuna altre ditte prendono il lavoro seriamente e portano avanti i progetti”. Tra i cantieri in corso anche il Nido “Il Sorriso” su viale Marconi, dove i lavori procedono spediti, e la manutenzione di via De Crecchio, con rifacimento dei marciapiedi e abbattimento delle barriere architettoniche.
Il Comune sta inoltre lavorando a nuove rotatorie strategiche, tra cui quelle in via Mameli e nel tratto tra via del Mancino e via Dalmazia, vicino alla vecchia stazione ferroviaria. Si tratta di interventi complessi che richiedono interlocuzioni con Regione e RFI, ma che l’assessore Bomba considera fondamentali per “cambiare il volto della città”.
Un altro capitolo importante riguarda la mobilità urbana. Nel 2025 è stato approvato il PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, attualmente in fase di raccolta osservazioni da parte di cittadini, associazioni di categoria e portatori di interesse. A questo seguirà il Piano Urbano del Traffico, che sarà attuato nei primi mesi del 2026, ridefinendo l’equilibrio della viabilità cittadina.
“Stiamo lavorando con determinazione e silenzio, nonostante il periodo difficile – ha concluso Bomba – per portare a termine tutti gli obiettivi previsti e migliorare concretamente la qualità della vita a Lanciano”.
