Mercoledì 28 Ottobre 2020

Economia

Il manager Franco Miniero protagonista di “90 minuti con…” di Confindustria Chieti Pescara

17/10/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Il manager Franco Miniero protagonista di  “90 minuti con…” di Confindustria Chieti Pescara

Miniero, di origini abruzzesi, è alla guida di un colosso mondiale cinese leader nella produzione di autobus.

“L’Abruzzo è una delle regioni più importanti per l’automotive in Italia, ha una base industriale importante, è chiaro però che non si può dormire”. A parlare è Franco Miniero, uno dei manager più noti a livello mondiale, general management di Zhengzhou Yutong Heavy Industries Company, colosso cinese leader nella produzione di autobus con più di 3 mila dipendenti. Miniero, che è di origini abruzzesi, ha nel suo curriculum una laurea in Economia conseguita alla D’Annunzio ed è stato già vice presidente di Iveco e di Scania, e Ceo di Fiat Professional. E’ stato lui il protagonista ieri pomeriggio dell’appuntamento annuale “90 minuti con…” promosso da Confindustria Chieti Pescara, sul tema “Da endotermico a elettrico, come gestire la transizione verso il futuro del trasporto pubblico”. Tante le persone, molte da remoto, che hanno assistito all’evento introdotto dal Presidente dell’Associazione degli industriali Silvano Pagliuca. “Oggi”, ha detto il Presidente Pagliuca, “se riesci a spiegare il tuo lavoro in una sola parola sei vecchio. Per rimanere al passo con i cambiamenti, sembra esserci una sola soluzione, e si chiama apprendimento permanente. La sfida più grande per l’Abruzzo, e non solo, è individuare nuovi talenti e formare i professionisti. Fare incontrare università e industria attraverso corsi di laurea specialistica. La nostra regione deve compiere un balzo in avanti, puntando a nuove tecnologie da introdurre nel settore automotive, perché non possiamo limitarci all’assemblaggio, questo ci espone al rischio di perdere gli stabilimenti che abbiamo sul territorio a vantaggio di altri angoli del mondo. E poi ipotizzare progetti innovativi, come una smart road che colleghi Chieti a Pescara, una strada intelligente sulla quale i veicoli possono comunicare e connettersi tra di loro”. E proprio l’incontro di ieri, attraverso la testimonianza di Miniero, ha offerto la possibilità di aprire una finestra sul mondo, farci vedere cosa accade in Cina, e conoscere il punto di vista dei grandi costruttori di veicoli industriali. E poi, le sfide della mobilità, il futuro del trasporto pubblico, la transizione da endotermico ad elettrico. “Condividere la conoscenza è fondamentale per affrontare questo mondo che sta cambiando”, ha affermato Miniero, “io vengo da un’azienda che produce 450 autobus al giorno e ha più di mille versioni. Siamo il primo produttore mondiale, in una settimana raggiungiamo i numeri del mercato globale della produzione italiana di autobus di un intero anno”. Tutto tenendo sempre come riferimento la più alta evoluzione tecnologica. “In Cina siamo in piena transizione verso l’elettrico e nel 2040 si prevede la presenza di 60 milioni di veicoli elettrici”, ha spiegato Miniero, “si tratta di una strada che deve essere percorsa per forza e per farlo servirà una rete di infrastrutture adeguate. L’autobus degli ultimi anni sta cambiando in maniera enorme, permette la mobilità collettiva e riduce quella individuale, quindi il cittadino deve trovare un servizio di qualità. Dal 2015, nella realtà cinese abbiamo assistito a un cambiamento di mobilità notevole, compresi i bus a guida autonoma in aree predefinite. Dal 2018 l’utilizzo di questi veicoli su strada, all’interno del traffico, è diventato realtà. Oggi questi mezzi pubblici autonomi viaggiano normalmente e sono integrati al sistema 5G”. Si tratta di ipotesi plausibili anche per le nostre città? “Ad esempio Pescara è un punto di riferimento per l’Abruzzo e non solo”, ha affermato Miniero, “è una città veloce che ha fatto molti cambiamenti, ma per poter immaginare un tipo di mobilità così evoluta occorre una dimensione a livello più alto, un bacino ampio e un massiccio volume di persone. Bisogna continuare a percorrere la via delle infrastrutture, l’aspetto morfologico della regione è un vantaggio non un ostacolo per la mobilità”. All’evento erano presenti tra gli altri anche il Direttore generale di Confindustria Chieti Pescara Luigi Di Giosaffatte, il sindaco del Comune di Pescara Carlo Masci e l’Assessore all’Urbanistica Luigi Albore Mascia, il quale ha annunciato che il prossimo 4 novembre sarà preso in esame l’atto decisivo per comporre il contenzioso sulla filovia che collegherà Pescara a Montesilvano”.

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