I bambini di Lanciano possono finalmente riprendersi uno dei loro spazi più cari. Da mercoledì 20 maggio, infatti, riaprirà ufficialmente al pubblico il parco giochi “Orso Bernardo”, restituito alla città dopo poco più di due mesi di intensi lavori di riqualificazione. L'area verde si presenta oggi non solo visibilmente rinnovata, ma soprattutto radicalmente adeguata sotto il profilo della sicurezza e dell'inclusività, grazie a un contributo regionale di 30.000 euro.
Il cantiere ha ridisegnato il volto del parco attraverso una serie di interventi mirati. Al centro dei lavori, la posa della nuova pavimentazione antitrauma a norma sotto il castello centrale, estesa ora anche intorno alla casetta, al girello e al playground inclusivo. L'altalena è stata completamente sostituita, così come i ponti tibetani della struttura centrale e le doghe in legno delle panchine.
Grande attenzione è stata riservata all'accessibilità: è stata infatti installata una nuova fontanella inclusiva a doppio rubinetto e con pulsante temporizzato anti-spreco, ed è stato aperto un varco nel muretto per facilitare l'ingresso centrale all'area giochi. L'opera è stata completata dal rinforzo strutturale in acciaio inox dei pilastri del castello, dal livellamento del terreno con stesa di ghiaia e da una profonda pulizia e manutenzione del verde curata da Ecolan.
Per il mese di maggio il parco sarà accessibile dalle ore 9:00 alle 19:00, mentre da giugno a settembre l'orario prolungato estivo ne permetterà la fruizione dalle 9:00 alle 21:00.
Soddisfatta l'Assessore alla Transizione Ecologica e al Decoro Urbano, Tonia Paolucci, che ha ringraziato la dirigente Mischiatti, l'architetto Tucci e l'impresa esecutrice per la celerità dell'intervento:
«La sistemazione degli spazi aggregativi per i bambini e i ragazzi è un obiettivo su cui l’Amministrazione continua a lavorare con attenzione particolare, soprattutto in termini di sicurezza. Non ci fermiamo qui: i prossimi interventi di riqualificazione riguarderanno il parco di via Marconi e le aree di viale Cappuccini».
