Un prestigioso riconoscimento nazionale che unisce memoria storica, impegno civile e talento artistico. La classe IV L (già III L) del Liceo Scientifico "Algeri Marino" di Casoli si è aggiudicata il primo posto al celebre Premio Acqui Storia 2026, nella sezione History Lab, grazie al progetto intitolato "Sant'Agata, 21 gennaio 1944. Il video di microstoria "L'alba di cenere e silenzio". Il premio è stato ritirato ad Acqui Terme da una delegazione di studenti, a coronamento di un lungo e rigoroso percorso di ricerca e rievocazione.
L'attività didattica è stata promossa dalla fondazione Pescarabruzzo. La classe ha ricevuto anche un premio economico di 2000 euro ritirato da una delegazione di studenti
La giuria ha promosso a pieni voti l'opera degli studenti abruzzesi, sottolineandone la profondità e la cura nei dettagli: «Ricostruzione attenta e minuziosa, da cui emerge la precisione storica con cui è stata affrontata, ma soprattutto la volontà di creare un progetto accurato non solo per gli aspetti divulgativi, ma anche per quelli artistici. Costumi, ambientazione, partecipazione corale degli studenti l'hanno reso un progetto di spessore, meritevole di divulgazione e di riconoscimento».
Soddisfazione e orgoglio per il risultato raggiunto sono stati espressi dalla Dirigente Scolastica dell'I.I.S. "Algeri Marino", la professoressa Costanza Cavaliere: «Ringrazio il sindaco Mario Zulli per la costante vicinanza e per il sostegno dedicato al lavoro di studenti e studentesse, guidati dalle professoresse Maria Lucia Di Fiore e Michelina Mattoscio. Ancora una volta, oltre ad aprire un focus su avvenimenti che hanno segnato la nostra civiltà e la storia locale, il Liceo Scientifico esprime pratiche di metodologia storiografica capaci di riconsegnare al patrimonio culturale abruzzese quadri di microstoria significativi e di grande rilevanza per l’attualità».
Profonda la commozione e la soddisfazione espresse dal sindaco di Gessopalena, Mario Zulli, che ha voluto sottolineare il valore sociale e civico dell'iniziativa: «Questo premio ci invita a ricordare la strage di Sant'Agata di Gessopalena del 21 gennaio 1944, una ferita profonda per il nostro territorio. Ricordare significa onorare le vittime e trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace e della libertà. Che siano proprio i giovani a farsi portavoce di questa memoria è per tutti noi motivo di orgoglio e di speranza». Il successo del progetto è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto docenti, istituzioni e realtà locali.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle professoresse Maria Lucia Di Fiore e Michelina Mattoscio, che hanno guidato con dedizione i ragazzi in questo percorso formativo. Fondamentali anche il contributo della Fondazione Pescarabruzzo, la preziosa testimonianza diretta di Maria Borrelli, il supporto dell'Associazione "Sabbia Fango e Neve" di Nico Di Loreto, l'amministrazione comunale di Gessopalena, il Centro Sempreverdi e la partecipazione dei piccoli attori Tommaso Lannutti, Raffaele e Beatrice Mascetta e Simone Lalli.
M.L.
