C’è un luogo, nel cuore pulsante di Lanciano, che custodisce ricordi, emozioni e storie della città. È il cinema-teatro Mazzini, un piccolo grande gioiello incastonato nel centro cittadino, che torna a brillare e a restituirsi alla sua comunità con una nuova veste, pronta ad accogliere di nuovo il pubblico. Dopo gli interventi di riqualificazione e ammodernamento,realizzati dall'amministrazione guidata dal sindaco Paolini dopo anni di abbandono, lo storico spazio riapre le sue porte con un evento simbolico e carico di significato.
Domani sera, giovedì 23 aprile alle ore 21, sarà proiettato “Parenti serpenti”, la celebre commedia amara firmata da Mario Monicelli e sceneggiata da Carmine Amoroso. Un film che, tra ironia tagliente e realismo disarmante, mette a nudo le dinamiche familiari italiane, rivelandone contraddizioni e verità scomode. Non sarà soltanto una serata di cinema, ma un momento di restituzione collettiva. Alla proiezione prenderanno parte il sindaco Filippo Paolini e l’assessore alla Cultura Danilo Ranieri, che presenteranno ufficialmente alla città il rinnovato Mazzini: uno spazio elegante, funzionale, tornato ad essere punto di riferimento per la cultura e la socialità.
Il Mazzini non è solo una sala, ma un simbolo identitario. E la sua rinascita segna un passo importante verso una nuova stagione culturale, già proiettata al futuro. L’amministrazione comunale guarda infatti all’autunno con l’intenzione di avviare una rassegna cinematografica stabile, capace di riportare il grande schermo al centro della vita cittadina. Ingresso libero fino a esaurimento posti. E questa volta, più che mai, non è solo cinema: è il ritorno di un pezzo di anima collettiva.
