Sabato 07 Novembre 2026

Cronaca

Val di Sangro, sospeso impianto di gestione rifiuti

20/01/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Val di Sangro, sospeso impianto di gestione rifiuti

Controlli congiunti di Carabinieri Forestali e Ispettorato del Lavoro. Denunciato l'amministratore, sanzioni per 9.200 euro

Proseguono i controlli ambientali nelle aree industriali della Val di Sangro. Nell'ambito di un'intesa operativa tra gli enti di vigilanza, coordinata dal Gruppo Carabinieri Forestale di Chieti, è stato effettuato un controllo congiunto in un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi situato nella zona industriale.

L'attività ispettiva è stata svolta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria, di concerto con il Nucleo Carabinieri Forestale di Lanciano, e con il supporto del personale dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro di Chieti. Il controllo era finalizzato a verificare il rispetto delle prescrizioni autorizzative ambientali, delle disposizioni del Testo Unico Ambientale e delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica l'amministratore unico della società che gestisce l'impianto per presunta violazione dell'art. 256, comma 4, del D.Lgs. 152/2006. La norma sanziona l'esercizio di attività di gestione dei rifiuti in difformità dalle prescrizioni contenute nell'autorizzazione, prevedendo l'ammenda da 6.000 a 52.000 euro o l'arresto fino a tre anni.

Nel corso dell'ispezione sarebbero state accertate irregolarità gestionali ed è emerso il mancato rinnovo della polizza fideiussoria, condizione essenziale per l'esercizio dell'attività di gestione dei rifiuti.

Parallelamente, il personale dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro di Chieti ha riscontrato violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui: mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), assenza di idonea segnaletica di sicurezza, carente manutenzione delle attrezzature di lavoro e omessa valutazione del rischio biologico. Per tali violazioni sono state irrogate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 9.200 euro.

L'Autorità competente ha disposto la diffida nei confronti della società e la contestuale sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'impianto, con immediato stop all'attività di gestione dei rifiuti. La sospensione resterà in vigore fino all'accertamento dell'avvenuto ripristino delle condizioni di conformità normativa e autorizzativa.

Nel corso dello scorso anno l'azienda era già stata oggetto di un intervento dei Carabinieri Forestali a seguito di un incendio sviluppatosi all'interno dell'impianto, episodio che aveva portato alla denuncia dell'amministratore e all'irrogazione di una sanzione amministrativa.

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