Venerdì 13 Febbraio 2026

Cronaca

Pakistani fermati a Torino di Sangro per l’omicidio di Amine Gara. lunedì la convalida degli arresti

26/07/2025 - Redazione AbruzzoinVideo
Pakistani fermati a Torino di Sangro per l’omicidio di Amine Gara. lunedì la convalida degli arresti

Individuati in un casolare a Torino di Sangro due giovani pakistani: sono accusati di omicidio aggravato e tentato omicidio dopo la rissa mortale avvenuta a Rovigo il 19 luglio.

Sarà convalidata lunedì prossimo, 28 luglio, dal Gip del Tribunale di Vasto la misura cautelare nei confronti dei due giovani pakistani arrestati nei giorni scorsi a Torino di Sangro, nel Chietino, e ritenuti coinvolti nell’omicidio di Amine Gara, il 23enne tunisino ucciso a Rovigo il 19 luglio scorso durante una violenta rissa. I due erano stati rintracciati in un casolare isolato nelle campagne di Torino di Sangro grazie alle indagini condotte dalla squadra mobile di Chieti, in stretta collaborazione con le autorità venete.

Decisiva, per localizzarli, l’analisi delle celle telefoniche che ha permesso di restringere il campo d’azione e far scattare il blitz. Entrambi sono stati trasferiti nel carcere di Torre Sinello a Vasto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dalla Procura di Rovigo, la rissa culminata nell’omicidio avrebbe avuto origine da un'aggressione avvenuta due giorni prima: la vittima, infatti, avrebbe ferito uno degli arrestati con una bottiglia di vetro. Il 19 luglio, lo scontro tra due gruppi — uno composto da tunisini, l’altro da pakistani — è degenerato: il giovane Gara è stato colpito al fianco con una bottiglia rotta, riportando una ferita rivelatasi mortale. Anche un altro ragazzo, connazionale della vittima, è rimasto ferito nello scontro. In totale sono cinque le persone finite in carcere per l’episodio: uno degli indagati è stato arrestato ad Aprilia (Latina), due a Rovigo e due appunto in Abruzzo.

Tutti sono accusati, a vario titolo, di omicidio aggravato dalla premeditazione, rissa, tentato omicidio e concorso anomalo nell’omicidio. Le indagini proseguono per definire con precisione le singole responsabilità e ricostruire il movente, che secondo alcune ipotesi investigative potrebbe essere collegato a questioni legate allo spaccio di droga. Al vaglio degli inquirenti anche i filmati delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte sul posto. Non si esclude che l’omicidio sia maturato nell’ambito di un regolamento di conti. La Procura di Rovigo ha disposto le misure cautelari anche per il concreto pericolo di fuga. Chiedi a ChatGPT

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