Maxi operazione dei Carabinieri Forestali nell’ambito dei controlli sulla filiera apistica. I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Chieti, insieme al Nucleo Forestale di Villa Santa Maria, hanno sequestrato oltre 50 tonnellate di miele etichettato come biologico ma prodotto senza rispettare la normativa UE, oltre a 12 tonnellate di zuccheri e mangimi non certificati destinati all’alimentazione delle api.
L’attività investigativa, estesa a diverse località della provincia, ha fatto emergere gravi irregolarità nella produzione del miele biologico. Le sostanze sequestrate, prive di tracciabilità e documentazione, venivano utilizzate come alimentazione ausiliaria per le api, violando il regolamento europeo che consente l’uso di mangimi solo se certificati bio e in casi eccezionali.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre riscontrato carenze igienico-sanitarie in alcuni laboratori, procedendo al sequestro amministrativo di ulteriori 300 chili di miele privo di etichetta e stoccato in contenitori non conformi.
A una delle aziende coinvolte è stata imposta la sospensione immediata dell’attività produttiva, mentre le indagini – coordinate dalla Procura di Lanciano – proseguono per accertare le responsabilità e verificare eventuali ulteriori coinvolgimenti lungo la filiera.
L’operazione, battezzata “Ape Pulita”, rientra nella più ampia Campagna di Controlli Agroalimentari disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e Ambientale, con l’obiettivo di garantire trasparenza, sicurezza e qualità nei prodotti biologici italiani, settore considerato strategico per l’economia e la fiducia dei consumatori.
