Sono stati convalidati tutti i cinque fermi per l’omicidio del giovane tunisino Amine Gara, ucciso con un collo di bottiglia il 19 luglio scorso nel centro di Rovigo.
Due degli indagati sono stati rintracciati a Torino di Sangro, in provincia di Chieti, cinque giorni dopo il delitto. Per loro il Gip di Vasto ha disposto la custodia cautelare in carcere. Secondo gli inquirenti, l’aggressione sarebbe stata una vendetta per un precedente scontro avvenuto due giorni prima, nello stesso luogo, in cui uno dei pachistani era rimasto ferito.
Tutti gli indagati, cinque in totale, sono accusati di omicidio aggravato dalla premeditazione e rissa. Tre di loro anche di tentato omicidio per le gravi ferite riportate da un altro giovane tunisino.
Indagini in corso per ricostruire l’intera dinamica e accertare tutte le responsabilità.
