Sabato 31 Ottobre 2026

Cronaca

Maxi operazione antimafia della Guardia di Finanza: traffico di cocaina e riciclaggio, sequestri per 16 milioni e ramificazioni anche a L’Aquila

26/10/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Maxi operazione antimafia della Guardia di Finanza: traffico di cocaina e riciclaggio, sequestri per 16 milioni e ramificazioni anche a L’Aquila

Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 15 indagati e con il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente, denaro contante e beni di lusso del valore di oltre 16 milioni di euro.

Un'vasta operazione antidroga condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bologna e dai finanzieri del Comando Provinciale di Rimini, con il supporto operativo esteso anche a L’Aquila e in altre province italiane, ha smantellato un'associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di stupefacenti e al riciclaggio di denaro.

Il bilancio complessivo è di 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere e sequestri di beni, immobili, contanti e lusso per un valore superiore a 16 milioni di euro. L'inchiesta, coordinata dalla DDA bolognese insieme alla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e con la collaborazione dei comandi provinciali di Bologna, Foggia, Forlì-Cesena, L’Aquila, Ravenna e Verona, ha acceso i riflettori su un'organizzazione ramificata. Complessivamente le posizioni al vaglio degli inquirenti sono 35: oltre al reato di associazione finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di cocaina (art. 74 del DPR 309/1990), per 6 indagati viene ipotizzata anche l'associazione per delinquere finalizzata all'usura, al trasferimento fraudolento di valori, alla ricettazione, al riciclaggio e all'abusiva attività finanziaria. Le indagini hanno permesso di delineare l'operatività di due cellule distinte ma collegate: la prima focalizzata sull'acquisto e sulla distribuzione di cocaina – stimata in oltre 54 chili importati in un anno, di cui 13 sequestrati tra gennaio e agosto 2025 tra Rimini e il porto di Ravenna, quest'ultimi occultati persino nello scafo di una nave cargo – e la seconda votata a reinvestire i proventi illeciti. Per eludere i controlli, il sodalizio si affidava a falsi documenti, telefoni criptati e auto dotate di "doppio fondo". L'operazione ha visto un imponente sforzo di aggressione patrimoniale: grazie ad accertamenti economico-finanziari, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 23 immobili, 2 terreni, orologi e monete da collezione di pregio, 321.000 euro in contanti, 9 auto e 3 moto, per un valore complessivo superiore ai 16 milioni di euro

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