Un mattatoio clandestino nascosto al piano terra di un’abitazione. Lamenti strazianti nella notte. Sangue, crudeltà e nessuna regola. È lo scenario che si sono trovati davanti i Carabinieri Forestali di Nereto e della stazione di Campli, intervenuti nel comune di Campli dopo la segnalazione di un cittadino allarmato dai rumori provenienti dall’edificio.
Quando i militari hanno fatto irruzione, quattro persone erano intente nell’abbattimento e nella macellazione di 41 agnelli, rubati poco prima a un allevatore della zona. Diciassette capi erano già stati uccisi con modalità definite “difformi dalle normative” e caratterizzate da crudeltà e sevizie. Gli altri 24, ancora vivi, sono stati salvati in extremis e restituiti al legittimo proprietario. Le quattro persone sono state denunciate a piede libero con accuse pesantissime: ricettazione, macellazione clandestina e uccisione di animali con crudeltà.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Teramo, in coordinamento con il Servizio veterinario della Asl e con il sindaco, le carni degli animali già abbattuti sono state immediatamente distrutte. Il rischio per la salute pubblica è stato giudicato elevatissimo: nessun controllo sanitario, nessuna tracciabilità, nessuna garanzia igienica. Carne potenzialmente destinata al consumo umano senza alcuna certificazione. Ora le indagini puntano più in alto. Gli inquirenti sospettano l’esistenza di un circuito illegale di distribuzione locale.
L’obiettivo è smantellare l’intera filiera e verificare se vi siano esercizi commerciali o privati complici nell’acquisto di prodotti di provenienza furtiva e pericolosi per i consumatori.
