Nei mesi scorsi, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Chieti hanno intensificato i controlli sul territorio, rispondendo alle numerose segnalazioni dei cittadini sulle cattive condizioni di detenzione dei cani.
Molte le sanzioni elevate per violazioni della Legge Regionale 47/2013: mancata iscrizione all’anagrafe canina, detenzione dei cani a catena e omissione di denunce di nascita o smarrimento.
Tra i casi più eclatanti, un cacciatore è stato multato per aver tenuto otto cani, tra cui tre cuccioli, in recinzioni pericolose, con coperture insufficienti, igiene trascurata e ciotole contaminate da microalghe. I veterinari dell’ASL hanno imposto al proprietario di adeguare i box e migliorare le condizioni di vita degli animali.
Altre sanzioni hanno riguardato proprietari che lasciavano liberi i cani senza guinzaglio, creando rischi per la sicurezza pubblica e per gli stessi animali. In un caso, grazie al microchip, i Carabinieri hanno rintracciato e multato il proprietario di un cane deceduto trovato al centro della carreggiata.
Questi interventi dimostrano una crescente attenzione dei cittadini verso il benessere animale e ribadiscono il ruolo centrale della Forestale nella tutela degli amici a quattro zampe.
