Un'ondata di solidarietà istituzionale e politica accompagna Francesco Menna dopo l'aggressione e le minacce di morte subite davanti al Municipio di Vasto. Dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ai rappresentanti delle forze politiche, il messaggio è unanime: nessuna forma di violenza può essere tollerata nei confronti di chi rappresenta le istituzioni.
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso la solidarietà dell'intera comunità abruzzese al sindaco di Vasto, Francesco Menna, sottolineando il ruolo degli amministratori locali come presidi di legalità e ringraziando le forze dell'ordine per il tempestivo intervento.
Marsilio ha richiamato anche l'importanza della tutela dei beni confiscati alla criminalità organizzata. A esprimere vicinanza è stato anche il senatore vastese di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi, che questa mattina ha chiamato personalmente Menna.
"Si tratta di un episodio di estrema gravità, che condanno con assoluta fermezza. Nessuna ragione può mai giustificare il ricorso alla violenza, alle minacce o a qualsiasi forma di intimidazione", ha dichiarato, esprimendo apprezzamento per l'intervento dei Carabinieri che hanno identificato e allontanato l'uomo. Il sindaco di Chieti, Giovanni Legnini, ha manifestato la propria solidarietà personale e quella dell'amministrazione comunale, affermando: "Nessuna minaccia potrà fermare l'impegno di chi lavora per il bene comune". Un'aggressione a un amministratore, ha sottolineato, colpisce l'intera comunità.
Solidarietà anche dal segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Marinelli, che ha ricordato come i sindaci siano in prima linea nel rapporto con i cittadini, spesso esposti a tensioni e difficoltà quotidiane. Per il segretario regionale dell'UDC, Enrico Di Giuseppantonio, i sindaci rappresentano le istituzioni più vicine ai cittadini e anche le più esposte: il dissenso non può mai trasformarsi in minaccia. Il consigliere regionale e presidente dell'Osservatorio regionale per la Legalità, Francesco Prospero, ha ribadito che "La violenza non può diventare uno strumento per ottenere risposte", ricordando che il diritto di manifestare il proprio disagio non autorizza comportamenti violenti.
Condanna anche da Mario Colantonio, funzionario della Provincia di Chieti e candidato del centrodestra alle suppletive per la Camera nel collegio teatino, che ha definito l'accaduto inaccettabile, ringraziando i Carabinieri per il loro intervento.
Infine, i consiglieri provinciali di minoranza del gruppo "La Provincia che Vogliamo", Massimiliano Berghella, Claudio Carretta, Luca Conti, Catia Di Fabio e Renzo Di Lizio, hanno sottolineato che "Chi amministra una comunità deve poter incontrare e ascoltare i cittadini senza temere per la propria incolumità". Una condanna trasversale che riporta al centro il tema della sicurezza degli amministratori locali e del rispetto delle istituzioni, chiamate ogni giorno a confrontarsi direttamente con i cittadini e con le difficoltà dei territori.
