Si è appena conclusa la riunione straordinaria del Centro Operativo Comunale (COC), convocata per fare il punto sui gravi disagi causati dalla violenta ondata di maltempo e dalle precipitazioni torrenziali che stanno colpendo Chieti nelle ultime ore. Le criticità più rilevanti si concentrano nel quartiere del Tricalle e nelle varie aree di Chieti Scalo, con particolare riguardo per via Pescara, via Isonzo, Brecciarola, il Villaggio Celdit e Madonna delle Piane, oltre a ulteriori allagamenti segnalati in zona Madonna del Freddo.
Scuole chiuse e controlli sugli edifici Fin dalle prime ore del mattino, gli uomini della Polizia Locale e i tecnici dell'Ufficio Tecnico Comunale sono impegnati in capillari sopralluoghi sul territorio per monitorare i punti più a rischio. Massima attenzione è rivolta agli edifici scolastici, dove sono state riscontrate infiltrazioni d'acqua e allagamenti in diverse strutture. Alla luce del quadro emerso, il Sindaco ha firmato un'ordinanza per la sospensione delle attività didattiche per la giornata di oggi e per quella di domani. Il provvedimento si è reso necessario per permettere le verifiche tecniche sullo stato degli immobili, garantire le condizioni di sicurezza ed eseguire gli interventi manutentivi d'urgenza. Viabilità, dissesti e il monitoraggio del fiume Alento Le verifiche dei tecnici proseguiranno a ritmo serrato anche sulla rete viaria cittadina, allo scopo di programmare gli interventi prioritari e attivare eventuali procedure di somma urgenza. Le ricognizioni riguarderanno sia i danni causati dal nubifragio delle ultime ore, sia le aree che erano già state colpite dagli eventi meteorologici della scorsa primavera.
Sul fronte delle infrastrutture e della viabilità si registrano pesanti ripercussioni: Sottopassi chiusi: interdetti al traffico il sottopasso di via Gelber, quello di Ponte Calabrese e il sottopasso di Brecciarola (quest'ultimo già interessato dal cantiere per la velocizzazione della linea ferroviaria); Cedimenti stradali: chiusa al transito via Polacchi a causa del cedimento del manto stradale. Sotto stretta osservazione rimane il fiume Alento, il cui livello idrometrico è cresciuto in modo repentino. Al momento la situazione del corso d'acqua non evidenzia un imminente pericolo di esondazione, ma la vigilanza resta altissima. Il COC rimarrà pienamente operativo nelle prossime ore per coordinare tutti gli interventi di emergenza e di ripristino sul territorio teatino.
