Lunedì 08 Dicembre 2025

Cronaca

Abruzzo, incassano contributi comunitari ed evadono l’I.R.A.P, scoperti dalla Gdf tre imprenditori del settore marittimo

25/02/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Abruzzo, incassano contributi comunitari ed evadono l’I.R.A.P, scoperti dalla Gdf tre imprenditori del settore marittimo

E' il risultato di un' importante operazione di controllo deI militari della Stazione Navale di Pescara sulla corretta assegnazione e corresponsione dei fondi comunitari

I militari della Stazione Navale di Pescara, a seguito di compiute ed approfondite analisi di contesto e di rischio, condotte anche attraverso l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo e finalizzate ad individuare i target operativi di maggiore interesse, hanno avviato una serie di controlli nei confronti di armatori che hanno percepito contributi nel settore dei Fondi Europei per gli Affari Marittimi e la Pesca (F.E.A.M.P. 2014/2020).

 

 

Nello specifico, a conclusione di articolate verifiche rivolte prioritariamente all’aspetto fiscale, le fiamme gialle hanno segnalato all'Agenzia delle Entrate tre imprenditori abruzzesi, per non aver dichiarato 2.000.000,00 di euro ai fini I.R.A.P., sottraendo così un gettito prossimo ai 100.000,00 € di imposta non versata negli anni 2015, 2017 e 2018. L’attività consentirà anche il recupero di somme derivanti dalle relative sanzioni ed interessi dovuti.  I controlli sulla corretta assegnazione e corresponsione dei fondi comunitari posti in essere dalla Guardia di Finanza rappresentano un'azione di rilievo in quanto  mirano a promuovere e sostenere i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile e nel contempo, aiutano le comunità costiere a diversificare le loro economie. Le indagini ed i conseguenti interventi condotti dalla Stazione Navale della Guardia di Finanza di Pescara confermano, ancora una volta, il ruolo attribuito in via esclusiva alla componente aeronavale del Corpo quale dominus nel settore di Polizia Economico-Finanziaria in mare.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

L’indagine, avviata nel settembre 2024 sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pescara, ha ricostruito un articolato sistema di spaccio al dettaglio di cocaina, gestito da due nuclei familiari residenti nella stessa palazzina di via Aldo Moro, nel quartiere San Donato. 15 le misure cautelari.

Aggravata la misura cautelare: l’uomo, già destinatario del divieto di avvicinamento, è stato tradotto in carcere dai Carabinieri di Castel Frentano

L’indagine, avviata nell’estate 2023 dopo il tentato omicidio di un addetto alla sicurezza di un locale notturno, ha portato a 17 persone indagate, tra uomini e donne di età compresa tra 24 e 65 anni, per produzione, traffico e detenzione di cocaina e hashish ai fini di spaccio. Il gruppo operava principalmente ad Avezzano e in altri comuni della Marsica, rifornendosi nei quartieri periferici di Roma. Alcuni soggetti si occupavano del trasporto, altri dello spaccio e della gestione dei proventi.

La polizia esegue la custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo accusato di violenza, minacce ai figli della donna e violazione di domicilio. La vittima costretta più volte a fuggire dalla propria abitazione.