LANCIANO (27.09.26) – Il Lanciano ora ha la forma del suo allenatore. Gioca e non butta palloni. Idee corali e mai la necessità di affidarsi soltanto alla giocata del singolo. Bello da vedere, concreto e in piena salute.
E c'è un dato che racconta forse meglio di tutti il momento dei rossoneri: come domenica scorsa, il Lanciano manda ancora in gol tutte le linee. Difesa, centrocampo e attacco. E, soprattutto, batte la Recanatese dell'ex Manuel Giandonato per 4-1.
Una macchina da gol che comincia a girare davvero forte.
E il pubblico risponde. Circa 2.000 spettatori sugli spalti, cornice importante per un Lanciano che sta ritrovando gioco, risultati ed entusiasmo.
Pierantoni parte con Turella a destra. L'esterno si sovrappone spesso con Barlafante e il tecnico rossonero legge subito la situazione, spostandolo sull'altra corsia. Mossa azzeccata.
In mezzo i fratelli Verna presidiano il campo, con D'Eramo che si accentra e dà manforte soprattutto in fase di interdizione.
Primo giro, primo squillo. Passa appena un minuto. Braccia per Turella sulla corsia di destra, palla al centro e Cristiano Verna arriva puntuale: piatto e 1-0.
Il raddoppio sembra lo stesso film. Cambia soltanto il finalizzatore. Ancora incursione sulla destra al 10', ancora pallone dentro: questa volta la deviazione di Trasciani manda la palla nella propria porta. 2-0.
Il Lanciano non si ferma. Al 17' è Santirocco a rendersi pericoloso.
Un minuto dopo, però, serve Pirini. E serve quello vero. Casolla si ritrova libero in area e calcia di controbalzo: il portiere rossonero si toglie di dosso le paure e tira fuori un autentico prodigio.
Poi il tris è servito.
Sugli sviluppi di un corner Di Filippo è bravo a mischiare le carte in area e Santirocco al 27' trova il varco giusto. Palla dentro e corsa sotto la curva: prima rete in Serie D con la maglia del Lanciano.
La partita resta viva. Al 32' la Recanatese accorcia. Casolla entra ancora nell'azione e sulla sua incursione arriva la deviazione determinante di Di Filippo che mette fuori causa Pirini.
Prima dell'intervallo c'è ancora spazio per Braccia: conclusione dalla distanza, Boccanera blocca sicuro.
Ripresa. Stesso Lanciano.
Al 13' Barlafante prova a sorprendere Boccanera, senza grossi problemi per il portiere marchigiano.
Passano due minuti e arriva il poker. Punizione di D'Eramo, Di Filippo prende il tempo a tutti e di testa fa 4-1.
Difensore, centrocampista, attaccante. Ancora una volta segnano tutti.
Al 33' della ripresa anche un pizzico di fortuna accompagna i rossoneri, che si salvano su una pericolosa incursione marchigiana. C'è anche l'occasione della cinquina, ma non avrebbe cambiato la storia.
Il risultato, in fondo, racconta soltanto una parte della storia. L'altra è nel modo in cui questo Lanciano sta in campo. Ha idee, cerca sempre di giocare e soprattutto comincia ad avere un'identità riconoscibile.
Il Lanciano di Pierantoni adesso ha una faccia. E segna con tutti.
