La Vedovella di Gessopalena, il Sangiovese Vedovella Terre d’Abruzzo Igp «Pe’ nin perde la sumente» 2025, prodotto dalla Bio Cantina Sociale Orsogna, conquista la Medaglia d’Oro al Mondial des Vins Extrêmes, il concorso internazionale del CERVIM dedicato alla viticoltura eroica. Un riconoscimento di prestigio arrivato al termine di una competizione che ha visto in gara 1.175 vini, 432 aziende e 22 Paesi.
La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà il 21 novembre al Vinseum di Vilafranca del Penedès, in Spagna. Per Gessopalena si tratta di un risultato importante, che porta sul palcoscenico internazionale un vino legato a un antico ecotipo di Sangiovese della Maiella orientale e a un progetto di recupero della biodiversità agricola portato avanti negli anni sul territorio.
Il riconoscimento è stato accolto con soddisfazione dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Zulli, che sottolinea il valore del risultato per l’intera comunità. «Questo oro è il riscatto della nostra storia, delle nostre radici e di una comunità che ha saputo scommettere sul proprio patrimonio quando in pochi ci credevano», afferma Zulli. Il premio arriva infatti al termine di un percorso che ha riportato alla produzione un vitigno che rischiava di scomparire. La ricerca sugli antichi vitigni di Gessopalena era partita da una situazione quasi estrema: erano state individuate appena 14 viti di Nero Antico e una sola vite di Vedovella Nera. Proprio quella pianta ha rappresentato il punto di partenza per un lungo lavoro di recupero e valorizzazione. Da una sola vite è stato possibile avviare la moltiplicazione del materiale vegetale e riportare la Vedovella nei vigneti del territorio. Gli studi scientifici hanno permesso di caratterizzare il vitigno e di identificare la Vedovella Nera come un ecotipo di Sangiovese, restituendole una precisa identità all'interno del patrimonio viticolo locale.
Nel 2018 il Comune di Gessopalena acquistò 700 barbatelle di Vedovella e Nero Antico, successivamente impiantate nei vigneti dei coltivatori locali. Il percorso è proseguito con il coinvolgimento degli Agricoltori Custodi della Biodiversità, delle istituzioni e del mondo della ricerca. Un lavoro racchiuso anche nel nome del progetto “Pe’ nin perde la sumente”, nato proprio con l'obiettivo di salvaguardare gli antichi vitigni di Pretalucente e impedire che questo patrimonio andasse perduto.
La Vedovella viene coltivata a 700-800 metri di altitudine, nei terreni gessosi di Gessopalena, nella Maiella orientale. È una coltivazione che si inserisce nel contesto della viticoltura eroica, quella praticata in territori dove le caratteristiche ambientali e morfologiche rendono particolarmente impegnativo il lavoro in vigna. Ed è proprio questa tipologia di produzione a essere valorizzata dal Mondial des Vins Extrêmes del CERVIM, il concorso internazionale che mette al centro i vini prodotti in condizioni di viticoltura considerate estreme.
Per il vicesindaco Giuseppe Tiberini, delegato all’Agricoltura, al Turismo e al Marketing territoriale, la Medaglia d’Oro rappresenta il risultato di un lavoro collettivo. «La Medaglia d’Oro conquistata non è solo un premio enologico, ma è la dimostrazione concreta che, quando un territorio crede nelle proprie radici, può raggiungere traguardi di livello mondiale», sottolinea Tiberini. Un percorso costruito nel tempo e che ha richiesto la collaborazione tra amministrazione, ricerca, produttori e Agricoltori Custodi. «Se oggi siamo qui a festeggiare questo successo – aggiunge Tiberini – è soprattutto perché siamo riusciti nel compito più importante e complesso: tenere unita la squadra».
La Medaglia d’Oro ottenuta al Mondial des Vins Extrêmes rappresenta dunque un nuovo traguardo per il progetto di recupero della Vedovella e per la valorizzazione del patrimonio viticolo di Gessopalena. Il riconoscimento internazionale arriva dopo anni di lavoro partiti da una sola pianta e proseguiti attraverso la ricerca, la conservazione della biodiversità e il coinvolgimento dei coltivatori locali. Ora la Vedovella si prepara alla cerimonia ufficiale in Spagna. Un Oro internazionale che porta il nome di Gessopalena e che premia una viticoltura nata dalla terra della Maiella orientale, dalla memoria delle sue campagne e dal lavoro di chi ha scelto di non perdere quella “sumente”.
