Mercoledì 20 Novembre 2019

La Copagri Abruzzo delusa dal mancato invito nella riunione indetta dal Prefetto di Chieti su problema cinghiali

29/09/2016 - Redazione AbruzzoinVideo

Ci saremmo aspettati un invito anche delle rappresentanze del mondo agricolo nell’incontro dell’altro ieri a Chieti promosso dal prefetto con i Sindaci e l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe per la discussione sul merito e legittimità delle ordinanze emesse per l’abbattimento dei cinghiali

 

 “Ci saremmo aspettati un invito anche delle rappresentanze del mondo agricolo nell’incontro dell’altro ieri a Chieti promosso dal prefetto con i Sindaci e l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe per la discussione sul merito e legittimità delle ordinanze emesse per l’abbattimento dei cinghiali; del resto i primi cittadini teatini avevano preso la coraggiosa quanto condivisibile decisione proprio per dare una risposta concreta alle loro comunità quotidianamente vessate per i danni alle produzioni agricole e i reali pericoli all’incolumità delle persone” Così dichiara Camillo D’Amico, presidente della Copagri Abruzzo, sugli esiti dell’incontro avuto ieri l’altro (Martedì 27 c..m) presso la sala del Consiglio Provinciale di Chieti sul problema cinghiali e sulle ordinanze di abbattimento emesse da 43 Sindaci . “Non certamente solo la Copagri ma tutte le sigle sindacali del settore portano orgogliosamente sulle spalle l’onere della rappresentanza del comparto agricolo. In maniera corale, sia unitariamente che singolarmente e senza risparmio alcuno di energia, stiamo insistentemente rappresentando la necessità di agire in concreto per porre definitivamente a soluzione il grave problema dell’alto numero di cinghiali presenti nel territorio anche con proposte ed azioni” continua D’Amico che conclude “Da qui ci saremmo aspettati ed attesi un invito ad un incontro verso la quale riponevamo molte speranze ed ove avremmo potuto dare il nostro onesto contributo per soluzioni che dovranno comunque essere plurali ed attuate al più presto per risolvere un problema sempre più emergenza sociale.” 

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