Sabato 27 Novembre 2021

Ecologia e Ambiente

Rifiuti pericolosi sito ex Montecatini Piano d'Orta, Testa: contributi Regione per rimozione e bonifica

23/06/2021 - Redazione AbruzzoinVideo
Rifiuti pericolosi sito ex Montecatini Piano d'Orta, Testa: contributi Regione per rimozione e bonifica

Di Bartolomeo “Un atto illecito rimasto impunito. Finalmente si potrà ridare serenità ai residenti della zona. Invito tutti all’unità sui siti inquinati: con l’ambiente e la salute pubblica non si scherza”.

“ La Giunta regionale, con delibera n.379, - ha disposto l’approvazione dello schema di convenzione tra la Regione Abruzzo e il Comune di Bolognano, per l’assegnazione del contributo di 112.630,00 per la realizzazione di attività di rimozione e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi presenti nel sito ex Montecatini di Piano D’Orta. Le risorse economiche in questione – per le quali si ringrazia l’assessore regionale al ramo, Nicola Campitelli – si rendono necessarie per gli interventi di messa in sicurezza, eventuale caratterizzazione e bonifica di una parte di area pubblica - già gravata da criticità ambientali legate alla presenza del sito di interesse nazionale Bussi sul Tirino - che l’amministrazione comunale provvederà a far realizzare”. Così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa, ha esordito, questa mattina, nella conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli dei lavori che saranno svolti in una specifica zona del sito inquinato, unitamente al Sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo.

“Si tratta di abbandono di un importante cumulo di rifiuti, rilevato nel febbraio 2019 – ha ricordato il Sindaco - nell’area compresa tra il Sin di Bussi sul Tirino, appartenente alla società Moligean S.r.l, ed un’altra di proprietà di privati cittadini. Nonostante la corposa documentazione acquisita,non fu possibile risalire ai responsabili di quel reato ambientale – dunque rimasti impuniti - ma certo è che i rifiuti rinvenuti presentavano colorazioni simili a quelli presenti nel Sin inquinato e fu il riscontro delle analisi analitiche effettuate, a dicembre 2020, a classificarli come ‘rifiuti speciali pericolosi’. Si ebbe anche contezza, grazie ad una ricognizione storica del luogo oggetto dell’indagine – attraverso foto aeree fornite da Google Earth – dell’epoca dell’atto illecito che, presumibilmente, sarebbe avvenuto tra il 2012 e il 2014.

Finalmente – ha commentato Di Bartolomeo - sarà ora possibile procedere alla eliminazione dei succitati rifiuti – e restituire serenità ai cittadini che abitano in quella zona, poiché il risanamento dell’area consentirà, oltre che il ripristino dello stato dei luoghi a beneficio dell’ambiente e della salute dei residenti, anche la riapertura della strada di via Anelli, chiusa da anni con notevoli disagi alla viabilità pedonale e delle auto. Non appena firmata la convenzione con gli Uffici regionali, darò il via alla gara di appalto per l’affidamento dei lavori. Nel ringraziare questo governo regionale per il prezioso supporto fornito, non posso che rivolgere un invito affinché tutte le forze politiche si uniscano per risolvere celermente e definitivamente le annose questioni legate ai siti inquinati: con l’ambiente e la salute pubblica non si scherza”. “Tengo ad evidenziare – ha ripreso il Consigliere Testa - l’importante azione che la Regione Abruzzo persegue con politiche di tutela ambientale, attraverso una puntuale attuazione delle normative nazionali e comunitarie ed in particolare, per quanto riguarda la gestione integrata dei rifiuti, intende realizzare interventi per la messa in sicurezza permanente e la bonifica dei siti contaminati, ai fini della conservazione e del ripristino delle proprietà chimico-fisiche e biologiche dei suoli e delle altre matrici ambientali e naturalistiche coinvolte”, ha concluso.

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