La Procura per i minorenni dell’Aquila ha chiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei minori, Roberto Ferrari, di disporre l’incidente probatorio per la dodicenne violentata e minacciata per due anni a Sulmona.
La giovane vittima verrà nuovamente ascoltata in audizione protetta, con lo scopo di cristallizzare la sua testimonianza e tutelarla da ulteriori esposizioni.
Nel frattempo, il Tribunale del Riesame dell’Aquila ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere per i due minorenni di 14 e 17 anni, coinvolti insieme a un 18enne nella terribile vicenda di violenze sessuali.
Il Riesame ha infatti rigettato le richieste di revoca o modifica delle misure cautelari disposte il 24 ottobre scorso, ritenendo ancora gravi gli indizi di colpevolezza a carico dei giovani indagati.
Tutti e tre hanno finora negato le accuse, ma le imputazioni restano pesanti: violenza sessuale aggravata in concorso, atti sessuali con minorenne, atti persecutori e produzione di materiale pedopornografico.
Secondo le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Angela D’Egidio, la ragazzina sarebbe stata abusata e filmataprima dal 14enne e poi dal 18enne, con la complicità del 17enne.
Il video delle violenze sarebbe poi finito in una chat di gruppo, spingendo la 12enne a chiedere aiuto chiamando il numero di emergenza 114, dedicato alle vittime di abusi.
Da quella segnalazione è partita l’inchiesta dei carabinieri, che ha portato agli arresti.
La decisione del Tribunale della Libertà è stata già impugnata dagli avvocati difensori alla Corte di Cassazione.
Tutti i protagonisti della vicenda sono di origine straniera, e le indagini proseguono per accertare ogni responsabilità e verificare eventuali altri episodi.
