Sabato 26 Settembre 2026

Cronaca

Chieti, consegnate le medaglie d’onore alla memoria di 12 militari internati nei lager nazisti

23/09/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Chieti, consegnate le medaglie d’onore alla memoria di 12 militari internati nei lager nazisti

Il Prefetto D’Agostino consegna le medaglie d’onore ai familiari dei cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra

Si è svolta il 22 settembre 2026, presso la Sala Consigliare della Provincia di Chieti, la solenne cerimonia di consegna delle medaglie d'onore alla memoria conferite ai familiari di 12 militari italiani, deportati e internati nei campi di concentramento tedeschi e costretti al lavoro coatto per l'economia di guerra durante il secondo conflitto mondiale.

L'onorificenza, prevista dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, è stata consegnata dal Prefetto D’Agostino insieme ai Sindaci, nell’ambito delle celebrazioni per la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6. La ricorrenza, fissata al 20 settembre di ogni anno, commemora il sacrificio dei militari italiani che scelsero di non collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica sociale italiana all'indomani dell'armistizio: una decisione che comportò il declassamento da prigionieri di guerra a internati, destinati ai lavori forzati e sottoposti a violenze fisiche e morali estreme, fino in molti casi alla morte.

I dodici insigniti alla memoria sono:

* **Ettorino Cicolini**, nato a Poggiofiorito (CH) il 26 novembre 1917, internato in Germania dal 15 settembre 1943 al 23 agosto 1945;

* **Cesare Gualdieri**, nato a Monteodorisio (CH) il 14 maggio 1921, internato a Kuhndorh-Posen dal 1° gennaio 1943 al 5 febbraio 1944;

* **Stefano Antonelli**, nato a Orsogna (CH) il 29 giugno 1917, internato presso lo Stalag X B e lo Stalag XI B dal 10 settembre 1943 al 18 giugno 1945;

* **Nicola Natale**, nato ad Atessa (CH) il 5 luglio 1918, internato in Germania dall’8 settembre 1943 al 21 ottobre 1945;

* **Tommaso Ciampoli**, nato a Ortona (CH) il 6 gennaio 1924, internato presso lo Stalag XX A di Torun dal 12 settembre 1943 al 10 ottobre 1945;

* **Americo Di Nicolantonio**, nato a Torre de’ Passeri (PE) il 9 ottobre 1920, internato a Ratisbona dall’8 settembre 1943 al 17 settembre 1943;

* **Antonio Galasso**, nato a Francavilla al Mare (CH) il 30 novembre 1919, internato in Polonia e in Cecoslovacchia dall’8 settembre 1943 al 29 settembre 1945;

* **Renato Sigismondi**, nato a Lanciano (CH) il 25 febbraio 1917, internato in Pomerania dal 1° settembre 1943 al 1° maggio 1945;

* **Carmelo Buccarella**, nato a Gallipoli (LE) il 1° gennaio 1914, internato a Mauthausen dall’8 settembre 1943 al 26 aprile 1945;

* **Donato Di Paolo**, nato a Montenero di Bisaccia (CB) il 22 febbraio 1922, internato presso lo Stalag VI C dal 16 settembre 1943 all’8 settembre 1945;

 **Luigi Di Muzio**, nato a Chieti il 19 luglio 1922, internato in Germania dal 9 settembre 1943 al 20 settembre 1945;

* **Nicola Papa**, nato ad Ailano (CE) il 25 marzo 1922, internato in Germania dal 13 settembre 1943 all’8 maggio 1945.

Alla commemorazione hanno partecipato le Autorità civili, militari e religiose del territorio e gli studenti della classe 5 D del Liceo "G.B. Vico" di Chieti. Nel corso della mattinata, i familiari dei decorati hanno ripercorso con commozione le testimonianze e le sofferenze affrontate dai propri cari nei campi di concentramento.

Nel suo intervento, il Prefetto D’Agostino ha sottolineato la necessità di una «memoria attiva per mantenere viva la narrazione della verità storica tra le nuove generazioni, contro il rischio dell’oblio, dell’indifferenza e della negazione». Il Prefetto ha infine ricordato che «la consegna della medaglia non è solo un gesto di immensa gratitudine, ma il metallo che la compone contiene una storia umana di sacrificio, fame e sete, ma soprattutto di straordinaria dignità, quale monito per la difesa della pace, della libertà e dei diritti in tutti i gesti della vita quotidiana».

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