Un'imponente fabbrica clandestina destinata alla produzione e al confezionamento di sigarette di contrabbando è stata individuata e smantellata nel Chietino. L'operazione, condotta in sinergia dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti e dal personale della Squadra Mobile della Questura teatina, si è conclusa con l'arresto in flagranza di otto persone e il deferimento a piede libero di un conducente.
L'intervento è scattato nella giornata di ieri, 24 settembre, a seguito di un'attività di indagine delegata dalla Procura della Repubblica. Gli investigatori, dopo aver monitorato un furgone sospetto all'interno di un sito rurale a Bucchianico, ne hanno seguito gli spostamenti lungo la direttrice sud. Con il supporto di una pattuglia della Polizia Stradale di Vasto, il mezzo è stato bloccato lungo l'autostrada. Il controllo ha confermato le ipotesi investigative: all'interno del vano carico erano stivati rotoli di carta, coprifiltri e materiale d'imballaggio recanti il marchio contraffatto della nota marca "Marlboro". Il conducente è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Larino ai sensi dell'articolo 473 del codice penale.
L'esito del primo controllo ha fatto scattare l'irruzione immediata nel casolare di Bucchianico, dove nel frattempo erano giunti altri tre autocarri. All'interno della struttura, le forze dell'ordine hanno sorpreso otto persone – di nazionalità italiana e straniera – attivamente impegnate a smantellare la linea di produzione clandestina. La perquisizione ha portato al sequestro di: 13 macchinari industriali complessi per la manifattura del tabacco, già smontati e imballati; Ingenti quantitativi di sigarette già impacchettate e materiale da imballaggio identico a quello rinvenuto sul furgone; Locali dedicati, allestiti con pannelli fonoassorbenti per schermare il rumore di grandi gruppi elettrogeni; Una vasca rudimentale contenente tabacco lavorato ancora in fase di lavorazione.
La presenza della struttura produttiva e del tabacco in lavorazione ha configurato la fattispecie aggravata prevista dall'articolo 474-ter del codice penale. Gli otto soggetti sorpresi nel sito sono stati tratti in arresto e associati presso i complessi penitenziari di Chieti, Lanciano e Pescara, in attesa del giudizio di convalida.
