Mercoledì 12 Agosto 2020

Cronaca

Coronavirus, Sospiri: ecco i numeri del progetto Covid Hospital a Pescara

06/04/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Coronavirus, Sospiri: ecco i numeri del progetto Covid Hospital a Pescara

Sorgerà nella palazzina rossa del complesso ospedaliero della città che ospita i servizi di diabetologia

“Oltre 11milioni di euro per realizzare, entro tre mesi dall’avvio del cantiere, il Covid Hospital Pescara, nella palazzina rossa del complesso ospedaliero della città, tra via Paolini e via Rigopiano, 214 posti letto complessivi di cui 174 destinati alla degenza dei pazienti affetti da coronavirus, da distribuire su tre livelli, dal quarto al sesto piano, e 40 posti in Terapia Intensiva, localizzati al settimo piano dell’edificio. Sono i numeri dell’ennesima realizzazione straordinaria decisa dalla Regione Abruzzo in poche ore e alla quale abbiamo saputo dare immediatezza e concretezza, come ormai consuetudine del nostro Governo di centrodestra, capace di dare il meglio di sé nell’emergenza Covid che ha colpito il mondo”. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ufficializzando i numeri del Progetto Covid Hospital Pescara. “Con l’esplosione della criticità, si è aperta nel capoluogo adriatico la ricerca di una possibile localizzazione di uno spazio ospedaliero dedicato in modo specifico al trattamento dei ‘casi’ Covid, non potendo oggi prevedere cautelativamente né quanto durerà l’attuale stato di trasmissione del virus né i possibili sviluppi – ha sottolineato il Presidente Sospiri -. D’altro canto è anche vero che prima o poi dovranno essere riprese anche le normali attività dei vari reparti del monoblocco, preparandoci anche a fronteggiare con strumenti eccezionali le probabili liste d’attesa che oggi si stanno creando. Durante la ricerca di spazi adeguati, giustamente la scelta è finita sulla palazzina rossa che, storicamente, ha ospitato vari servizi, dall’Astanteria alla Pediatria, e che oggi, nel pianterreno dell’ex Pronto soccorso ospita i servizi di diabetologia. Ecco, quel fabbricato è oggi l’idea migliore e più adeguata per il Covid Hospital, innanzitutto perché andiamo a utilizzare uno spazio logisticamente separato dal monoblocco principale dell’Ospedale di Pescara, ma pure a esso contiguo e collegato attraverso il piano interrato, con la possibilità di usufruire dunque di tutti i servizi clinici e di supporto del nosocomio, come la radiologia, il laboratorio analisi, la ristorazione, le pulizie e le manutenzioni. Anche in termini organizzativi ciò consentirà una ottimizzazione del personale sanitario e una maggiore efficienza gestionale. In più tale struttura ci permette anche di pensare al futuro, ossia a quando l’emergenza Covid sarà conclusa perché quell’edificio ristrutturato, riallestito e dotato delle più moderne tecnologie sanitarie d’avanguardia, farà parte integrante dei servizi clinici dell’Ospedale che oggi è sottodimensionato rispetto al volume di attività annualmente erogato. Con i nuovi spazi disponibili ed efficienti si potranno riorganizzare e rendere più razionali i servizi di cura e i reparti liberando spazi all’interno del monoblocco principale. Quindi sarà uno spazio funzionalmente utilizzabile quando, a fine Covid-19, dovremo riprendere le attività cliniche oggi sospese per le quali si creeranno, inevitabilmente, liste d’attesa importanti. Liberando il monoblocco dalla gestione dei pazienti Covid, la dirigenza generale della Asl potrà organizzare e potenziare al meglio i servizi di diagnosi e cura del dopo-emergenza”. Quindi i numeri del Covid Hospital Pescara: “L’edificio rosso è composto da 7 livelli in tutto, di cui 6 fuori terra, per 7mila metri quadrati complessivi – ha puntualizzato il Presidente Sospiri -. L’intervento per allestire l’Ospedale Covid riguarderà l’adeguamento di quattro livelli del fabbricato, quarto, quinto, sesto e settimo, per una superficie lorda pari a 3.904 metri quadrati. Entro tre mesi tali spazi andranno a ospitare 214 posti letto per pazienti Covid: 40 posti di Terapia Intensiva, 174 di degenza. I tre piani, dal quarto al sesto livello, avranno un’identica distribuzione interna degli spazi per attrezzare, su ciascun piano, 58 posti letto Covid; il settimo livello sarà destinato all’elevata intensità di cura con la Terapia Intensiva, a pressione controllata, e la sub-intensiva oltre ai servizi accessori. Già fissati gli step dei lavori e di apertura: la prima fase prevede la realizzazione di 98 posti letto distribuiti al quarto e settimo piano, ovvero entro 35 giorni dall’avvio del cantiere verranno allestiti i primi 58 posti letto di degenza al quarto livello, i primi 36 saranno pronti dopo 25 giorni al massimo, gli altri 22 entro i successivi dieci giorni; entro i successivi 30 giorni saranno pronti anche i 40 posti letto di Terapia intensiva al settimo piano. Il costo della Fase I delle opere ammonta a 6milioni 957mila euro, oggetto di finanziamento della Protezione Civile. Quindi scatterà la Fase II con il completamento, entro massimo i 30 giorni successivi, del progetto e la realizzazione degli ulteriori 116 posti letto di degenza Covid al quinto e sesto piano e tutte le postazioni pazienti saranno dotate delle più moderne attrezzature di monitoraggio e controllo dei ricoverati. L’Abruzzo punta a diventare un modello sanitario di eccellenza e la nostra capacità di risposta all’emergenza improvvisa dimostra che ne abbiamo tutte le potenzialità”.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Il sindaco di Lanciano lancia un appello" Il virus è ancora in circolazione, dobbiamo evitare che si generi nuovo lockdown" vi invito a rispettare le norme"

“Non avrei mai voluto trovarmi di fronte ad una scelta del genere, ma quando si tratta di tutela della salute pubblica non ci sono altri argomenti che tengano. Come avevo già dichiarato in ripetute occasioni, abbiamo cercato fino alla fine di trovare una soluzione che salvasse la manifestazione tenendola ad un livello di dignità assoluta e tutelasse i nostri spettatori, ma abbiamo dovuto desistere”.

“Della situazione che si è venuta a verificare al Playa Blanco di Fossacesia Marina sono venuto a conoscenza ieri, nel tardo pomeriggio, quando sono stato contattato dalla titolare, Patrizia Spadano

Erano partiti dalla Badia di Sulmona (Aq), i due escursionisti toscani, una coppia di fidanzati di 28 e 32 anni, hanno percorso il Sentiero dello Spirito sul Morrone ed erano diretti a Rocca Caramanico (Pe). Purtroppo però la coppia toscana ha perso l’orientamento e ha imboccato un sentiero sbagliato che li ha portati in quota, nel territorio di Salle (Pe) a 1.900 metri di altezza.