Venerdì 22 Novembre 2019

Cronaca

Controlli serrati e sanzioni contro la pesca senza licenza nelle acque interne d’Abruzzo

26/08/2019 - Redazione AbruzzoinVideo
Controlli serrati e sanzioni contro  la pesca senza licenza nelle acque interne d’Abruzzo

Nel periodo estivo sono davvero tanti gli appassionati di pesca in Abruzzo che,in barba alle regole vigenti che prevedono il pagamento della tassa per potere pescare nelle acque interne della Regione, si avventurano confidando negli scarsi controlli da parte degli organi preposti pur non essendo in regola.

Ed ecco l’amara sorpresa di essere stati invece “beccati” e multati con sanzioni davvero “salate”. L’Arci Pesca F.I.S.A Abruzzo, vigilanza ittica ambientale e protezione civile, lancia un appello. “Mettersi in regola è facile. - dice - La tassa per l'esercizio della pesca nelle acque interne in Abruzzo ha un costo davvero irrisorio pari a euro 22,72, l'equivalente di due pizze al piatto, quattro ore di pesca sportiva nei laghetti, quattro pacchetti di sigarette.

Ciò nonostante, tanti "soggetti" sfidano la sorte, confidando negli scarsi controlli, nella difficoltà a raggiungere i luoghi e nel poco personale rimasto in servizio. Ma quando accade, la sanzione amministrativa per chi viene sorpreso senza licenza è di 333,00, euro, davvero non pochi. Senza contare, la possibilità del sequestro e confisca degli attrezzi da pesca. Allora perché non mettersi in regola??? Dice l’Arci Pesca Fisa Abruzzo?” Nel mese di Agosto sono stati intensificati i controlli e non sono mancati le sanzioni. Il 13 Agosto nell’ambito dell’operazione denominata “Iridea”,che si è concentrata sul fiume Sangro in territorio di Quadri sono stati sanzionati ben 18 pescatori per attivita di pesca nel giorno di chiusura, violando il riposo biologico istituito dalle linee guida della Regione Abruzzo con DGR n.582 del 18/10/2017. Increduli gli Agenti del Servizio di Vigilanza dell'ARCI PESCA FISA - Comitato Provinciale di Chieti, quando nel transitare lungo le strade dell'abitato di Quadri (CH), hanno scorto decine e decine di macchine parcheggiate nei pressi del fiume Sangro.

Ancora più sorpresi nello scoprire circa n°40/50 pescatori (datisi subito alla fuga), tutti intenti nella partecipazione a una manifestazione di pesca sportiva senza aver ottenuto alcuna preventiva autorizzazione da parte della Regione Abruzzo. Ma non è finita qui, la sorpresa maggiore la si è avuta con il controllo del pescato: tutte trote Iridee.Di qui il nome dell’operazione Sono anni che la Regione Abruzzo, ha vietato l'introduzione di questa specie alloctona, estranea alla fauna indigena, come ribadito dall'art. 8 - comma. 4 della L.R. n°28 del 27/04/2017 e dalla L.R. n°50/1993 e s.m.i. gli Agenti hanno accertato che non era stata rilasciata alcuna autorizzazione per la gara di pesca sportiva, non vi era alcun verbale di semina controfirmato dalla Polizia Provinciale di Chieti e nessun certificato sanitario attestante lo stato di salute delle trote immesse ne documento fiscale di acquisto delle trote iridee.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Hanno atteso l’arrivo dei soccorsi a pochi metri dalla vetta di Corno Grande, sul versante aquilano del Gran Sasso, i due alpinisti marchigiani, che dopo essere saliti per la via denominata Direttissima, sono stati sorpresi dal maltempo e hanno deciso, intorno alle 13,00, di lanciare l’allarme ai soccorritori alpini della Guardia di Finanza.

Il sacerdote, nato a Capracotta il 7.10.1930, era stato ordinato nel giugno del 1956. Vicario parrocchiale allo Spirito Santo, prima e parroco di Cerratina, poi, arrivò a Pescara Colli il 1 ottobre del 1973 come parroco di San Giovanni Battista.

Un giovane campano di 22 anni è stato denunciato dopo aver svuotato il conto online di un uomo di Chieti, appropriandosi di circa 20mila euro: i carabinieri della stazione di Chieti Principale lo hanno segnalato alla Procura per i reati di truffa aggravata, falso materiale, sostituzione di persona e frode informatica.

L’allarme è stato dato dalla figlia intorno alle 19,00 di ieri sera, prima ai Carabinieri e poi, tramite la Prefettura, anche ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese e ai Vigili del Fuoco.