Marted 23 Luglio 2024

VIOLAZIONI IN MATERIA DI COMUNICAZIONE ELETTORALE IL M5S MANDA ESPOSTO A PREFETTURA, AGCOM E CO.RE.COM

19/02/2018 - Redazione AbruzzoinVideo

Una denuncia firmata dai consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari e dal deputato Gianluca Vacca

 

Nel mirino dei 5 Stelle la violazione delle disposizioni dettate dall’art. 9 della Legge n. 28/2000 (comunicazione istituzionale nel periodo elettorale). “Una campagna elettorale in cui la facciata istituzionale nasconde una mera propaganda personale” incalzano “utilizzando strutture e risorse dell’Ente pubblico che nulla dovrebbero avere a che fare con la promozione dell’immagine di un candidato. Basta leggere i comunicati stampa pubblicati dal sito istituzionale di Regione Abruzzo, a seguito di conferenze stampa convocate ad hoc, e poi divulgati sugli organi di stampa locali, attraverso l’ausilio di foto e titolazione che non lasciano margine di dubbio: all'esame delle uscite pubbliche di Regione Abruzzo di quest’ultimo mese” spiegano i 5 Stelle “si evince come le comunicazioni del Presidente non soddisfino i requisiti dell’indispensabilità per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni e della forma impersonale, così come dettato dall'articolo 9 della Legge n. 28/2000”.

La legge di riferimento recita testualmente: "dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

“Alla luce dell’articolo citato” affermano ancora Marcozzi, Pettinari e Vacca “le comunicazioni, con cui il Candidato e Presidente D’Alfonso ha occupato le pagine dei quotidiani e i siti istituzionali di Regione Abruzzo,  dovevano essere rimandate in un momento successivo alla data di svolgimento delle elezioni politiche e, comunque, qualora fossero giudicate improrogabili per urgenza, non dovevano riportare nomi e cognomi di personaggi politici ricoprenti cariche istituzionali, riconducibili ad uno specifico schieramento politico o addirittura candidati alle elezioni in prima persona”.

Ma non solo la legge sembra dar forza al M5S, anche la Circolare n. 20/2005 del Ministero dell'Interno non lascia spazio ad equivoci laddove precisa che “i singoli soggetti titolari di cariche pubbliche, se candidati, possono svolgere attività di propaganda elettorale al di fuori dell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali purché non utilizzino mezzi istituzionali e non utilizzino altresì argomenti collegabili, direttamente o indirettamente, a qualsivoglia attività amministrativa”.

Ancora più esplicito è il parere del Prof. Pierluigi Mazzella, per sei anni direttore dell'AGCOM, che riporta: “Al Primo ministro, al Governatore, al Sindaco che parla in prima persona si richiede di essere Uomo dell’Istituzione (di tutti), dimenticando di essere Uomo di Parte politica (di alcuni). Tutto ciò è di comune comprensione”. Ed ancora “la comunicazione istituzionale non deve fare altro che favorire e promuovere in termini positivi le attività amministrative, senza avere in sé altra finalità, meno che mai quella diretta all’acquisizione del consenso politico per il Politico-Amministratore”.

 

Nel dettaglio l’esposto è stato inviato a: Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,  C.A Presidente AGCom dott. Angelo Marcello Cardani; Al Co.Re.Com Abruzzo alla C.A. Presidente Co.Re.Com dott. Filippo Lucci; alla Prefettura de L'Aquila alla C.A. Prefetto de L'Aquila dott. Giuseppe Linardi; alla Prefettura di Pescara alla C.A. Prefetto di Pescara dott.ssa Gerardina Basilica, alla Prefettura di Chieti alla C.A  Prefetto di Chieti dott. Antonio Corona; alla Prefettura di Teramo alla C.A. Prefetto di Teramo dott.ssa Graziella Patrizi.

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