Marted 11 Agosto 2020

Turismo. I dati divulgati recentemente dal Centro studi di Confartigianato confermano quelli resi noti dal sindaco il 21 luglio

13/08/2018 - Redazione AbruzzoinVideo

Il primo cittadino all'assessore regionale D'Ignazio che lo aveva smentito: “Auspico quindi che l'assessore D'Ignazio ora raccolga il mio suggerimento mettendo in campo iniziative opportune e necessarie”

Sono apparsi ieri sugli organi di stampa i dati sul turismo abruzzese, con relative analisi a corredo, resi noti dal Centro studi Confartigianato Chieti-L'Aquila. Dati che confermano quelli, basati sui rilevamenti della Regione Abruzzo per il 2017, gli unici ancora disponibili, divulgati dal sindaco Francesco Mastromauro il 21 luglio scorso e che, relativamente alle presenze turistiche registrate a Giulianova, sono ulteriormente corroborati dall'ISTAT.
“E difatti – dice in proposito il sindaco – proprio i dati ISTAT sono stati assunti dal Ministero dell'Interno come requisito per ammettere i Comuni costieri a vocazione turistica, non capoluogo di provincia e con popolazione non superiore ai 50 mila abitanti, ai finanziamenti per i progetti di Spiagge Sicure 2018. Ebbene solo 72 località italiane, tra le quali Giulianova, presentavano un indicatore di affollamento nelle strutture ricettive non inferiore a 500.000 presenze annue. Avevo sottolineato il 21 luglio scorso come la nostra città, che nel 2017 aveva contabilizzato 547.000 presenze, poteva ben essere considerata al top in Abruzzo. Ma l'assessore regionale al Turismo Giorgio D'Ignazio – prosegue Mastromauro - mi aveva smentito, peraltro facendo riferimento a dati della Regione che per il 2018 debbono ancora essere acquisiti ed elaborati mettendoli in relazione a tutte le località turistiche abruzzesi così da avere un quadro generale. Quadro generale che invece io, sulla scorta di documentazione incontrovertibile, avevo tracciato quasi un mese fa, ed ora confermato in pieno da Confartigianato, esprimendo il timore che a causa della frammentazione delle politiche messe in atto dalle singole Amministrazioni comunali e delle scelte operate a livello regionale si stesse sottovalutando l’importanza del bacino turistico composto dalle sette sorelle del Teramano con il rischio di perdere la competitività conquistata con anni di duro lavoro. Alla luce quindi dei dati di recente divulgati”, conclude il sindaco, “auspico che Giorgio D'Ignazio, il quale va rammentato ha assunto la delega al Turismo solo lo scorso aprile, raccolga il mio suggerimento mettendo in campo iniziative opportune e necessarie”

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