Sabato 08 Agosto 2020

Prescrizione dei contributi dei dipendenti iscritti alle Gestioni pubbliche. Le precisazioni dell’INPS.

13/09/2018 - Redazione AbruzzoinVideo

L’Inps replica alla notizia, diffusa su vari organi di stampa, in merito alla prescrizione dei contributi dei dipendenti iscritti alle gestioni pubbliche, confluite nell’Inps.

 

La circolare 169/17 La posizione assicurativa dei dipendenti pubblici potrà essere sistemata anche dopo il 1° gennaio 2019 senza rischio di perdere alcun contributo per i servizi prestati , da questa data muta solo la conseguenza del mancato pagamento contributivo accertato dall’Istituto: in questo caso, infatti, l’Amministrazione-datrice di lavoro non avrebbe più la possibilità di regolarizzare i versamenti mancanti, cosa possibile fino al 31 dicembre 2018, ma sarà obbligata a sostenere l’onere del trattamento di quiescenza, riferito a periodi di servizio per i quali è intervenuta la prescrizione.

Pertanto il 31 dicembre non deve essere considerato come la data ultima entro cui l’iscritto/dipendente pubblico può chiedere la variazione della propria posizione assicurativa, ma come il termine che consente di continuare ad applicare la precedente prassi consolidata nella Gestione dell’ex Inpdap. Infatti, i datori di lavoro pubblici potranno continuare ad aggiornare le posizioni assicurative dei dipendenti; ma per i flussi trasmessi dal 1° gennaio 2019 dovranno sostenere un onere.
I lavoratori pubblici possono, anche successivamente al 31 dicembre 2018, presentare richiesta di variazione della posizione assicurativa. Ciò che cambia sono gli effetti che scaturiscono a carico dei datori di lavoro pubblici, che nel caso in cui venga accertata la prescrizione dei contributi, saranno chiamati a versare l’importo della rendita vitalizia, mentre il periodo alimenta correttamente il conto assicurativo e viene reso disponibile alle prestazioni a cui hanno diritto i dipendenti pubblici senza oneri per il cittadino.
I lavoratori dipendenti pubblici che vogliano verificare la propria posizione assicurativa possono accedere, tramite PIN, all’estratto conto e verificarne la correttezza. In caso riscontrassero lacune o incongruenze, possono chiedere la variazione RVPA, istanza per la quale non è previsto alcun termine perentorio.
L’unica eccezione è costituita dai dipendenti pubblici iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI), ovvero gli insegnanti delle scuole primarie paritarie (pubbliche e private), gli insegnanti degli asili eretti in enti morali e delle scuole dell'infanzia comunali. Per questi lavoratori, nell’ipotesi di prescrizione dei contributi, il datore di lavoro pubblico può sostenere l’onere della rendita vitalizia e nel caso in cui non vi provveda, il lavoratore dovrà pagare tale onere per vedersi valorizzato il periodo sulla posizione assicurativa.

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