Sabato 23 Ottobre 2021

Politica

Pala Masciangelo Lanciano, dopo le accuse al vetriolo di Pupillo arriva la risposta del manager Schael

14/10/2021 - Redazione AbruzzoinVideo
Pala Masciangelo Lanciano, dopo le accuse al vetriolo di Pupillo arriva la risposta del manager Schael

Pupillo: il manager dimostra disinteresse per Lanciano. Schael: "Sindaco di Lanciano in malafede, sul Pala Masciangelo ha torto marcio esiste un accordo preciso"

"E’ semplicemente intollerabile, vergognoso, che il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael, dopo un primo rinvio in merito al trasferimento in Fiera del centro vaccinale attualmente collocato al Palamasciangelo, abbia di nuovo rinviato a data da destinarsi l’incontro previsto nella giornata di oggi alle ore 15 nella direzione della ASL a Chieti. E' incredibile che non trovi mezzora da dedicare a questo problema della comunità. E' solo l'ennesima conferma della scarsa sensibilità istituzionale e manageriale del direttore che si prende la libertà di respingere senza motivi validi le richieste di un intero territorio ed in particolare delle società sportive che soffrono della mancata disponibilità dell'impianto. Il centro vaccinale può essere trasferito in mezza giornata nel padiglione di Lancianofiera dove è tutto pronto grazie alle maestranze della Fiera e del Comune e dove già è operante il drive-in per i tamponi."

Così si era espresso stamane il sindaco uscente di Lanciano, Mario Pupillo, il relazione al rinvio dell'incontro con il manager della Asl volto a tentare di risolvere il problema creatosi a Lanciano con la ripresa delle attività da parte delle associazioni sportive e la impossibilità da parte di queste di usufruire del Pala Masciangelo che viene ancora utilizzato come hub vaccinale. "Il direttore Schael conferma il completo disinteresse per Lanciano, mettendo in atto la strategia del rinvio e del procastinare il più possibile una decisione semplice, banale, accampando motivazioni senza alcuna logica e consistenza." Dice Pupillo che spazia attaccando anche il centrodestra ed accusandolo di tacere ed abbassare la testa sui problemi che interessano la comunità lancianese. Pronta la replica di Schael che chiarisce una volta per tutte la situazione.

“Le velenose dichiarazioni del Sindaco di Lanciano nascondono, ancora una volta, la verità vera delle cose. Che vuole tacere, in tutta evidenza, ai cittadini e alle società sportive, alle quali non racconta che il Pala Masciangelo ci è stato concesso fin dall’inizio con un accordo preciso: struttura da utilizzare fino alla fine dell’emergenza”.

“Sono stato costretto ad annullare l’appuntamento perché impegnato con l’Istituto Superiore di Sanità e la Regione per la definizione delle azioni da inserire nel PNRR anche per Lanciano e l’area Frentana, oltre che per l’analisi di problemi economici-finanziari delle Asl - prosegue Schael - temi importanti per il futuro della comunità che meritano tutta la nostra attenzione. Non sono certo uno che si sottrae al confronto, non mi appartiene, ed ero anche pronto ad affrontare l’argomento nel corso della riunione del tavolo prefettizio che si è svolto ieri, al quale il Sindaco-Presidente della Provincia non si è presentato senza neppure comunicarlo".

"Quello del Pala Masciangelo- continua Schael è un atto di pura scorrettezza che ci troviamo a subire, perché ci era stato concesso, con tanto di convenzione firmata e ufficializzata con delibera, senza limiti temporali perché inutilizzato da tempo. Paradossalmente, al momento di individuare un sito vaccinale, avevamo chiesto di ubicarlo nell’Area fiera, dove già venivano eseguiti i tamponi, ma ci era stata negata proprio per via della disponibilità che sarebbe venuta meno alla ripresa delle attività espositive. Con il Pala Masciangelo, invece, saremmo stati tranquilli. Adesso si cambiano le carte in tavola all’improvviso, con la pretesa di spostare attività e persone prenotate come pacchi postali nel giro di qualche giorno. Richiesta inaccettabile, perché si tratta di un centro vaccinale strategico per noi e ancora in piena operatività, basti pensare che nella giornata di ieri sono stati più di 400 gli utenti vaccinati, e che il trasferimento di una simile attività va programmato, come sempre facciamo, e come è accaduto a Vasto, dove tutto si è svolto senza scossoni perché il Comune si è mosso in modo adeguato, senza improvvisare e senza voler imporre tempi e modi."

"La pianificazione è un dovere assoluto quando si parla di salute, e lo ricordo al Sindaco di Lanciano, anche in riferimento alla seconda Tac che arriverà in ospedale a giorni, e soprattutto sarà inaugurata quando le tensioni elettorali saranno alle spalle. Non a caso ci siamo tenuti lontani da questa scadenza, evitando possibili strumentalizzazioni dell’arrivo della nuova e attesa tecnologia. L’interesse per Lanciano e i suoi cittadini non è in discussione, e soprattutto non può essere usato per fini di altra natura. Perciò riportiamo il confronto in un alveo di correttezza e rispetto di ruoli, istituzioni e soprattutto della collettività”. 

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